Attività che fanno guadagnare.

by on 04/01/14 at 7:45 am

Lavorare per i ricchi. Offrire prodotti e servizi ad un target elevato.

Quali sono le attività che fanno guadagnare e che permettono di operare all’interno di un settore in cui esistono reali margini adeguati per ottenere profitti ed anche ‘qualità’ del business (o del lavoro)?

Una delle domande che maggiormente sono presenti in questi tempi e che coinvolgono sia gli imprenditori che i vari soggetti alla ricerca di concreti spazi per avviare una professione redditizia, è appunto quella che abbiamo indicato appena sopra.

Per molti settori (o segmenti specifici al loro interno), i margini e la redditività di questi ambiti si sono talmente ridotti da rendere sempre meno conveniente avviare o gestire delle attività connesse a queste realtà.

Ecco quindi che diventa importante allargare lo sguardo ad altri ambiti (e che molte volte sono delle semplici nicchie) che siano ancora in grado di offrire delle ‘vere soddisfazioni’ (opportunità) e così, poter uscire dalla ‘cerchia’ dei settori e delle professioni che da tempo sono immersi in una fase di piena stagnazione (e che per molti di essi, è difficile prevedere un futuro roseo, per lo meno a breve termine).

 

 Attività dove si guadagna.

In questa prima parte, cominceremo ad analizzare alcuni segmenti di business che permettono maggiori opportunità rispetto ad altri, alla luce anche dei cambiamenti che sono attualmente in atto e che influenzeranno le dinamiche presenti e future.

Quali sono le attività che fanno guadagnare. Chi sono i clienti e quali sono i bisogni?

Per cominciare a capire (ad individuare) quali sono le attività e le professioni che consentiranno maggiori soddisfazioni in futuro (e magari, già da ora sono in grado di farlo), è bene partire dall’analisi di due fattori chiave :

la definizione dei clienti e quella dei loro bisogni.

Per quanto riguarda i clienti, quali sono i clienti(consumatori, acquirenti, ecc.) che sono stati meno influenzati dagli effetti negativi di questa crisi e che hanno mantenuto una maggiore capacità di spesa (e per alcuni di loro addirittura, sono aumentate le possibilità di ‘spendere’)?

Per quello che riguarda invece i bisogni, quali sono le necessità che sono destinata a crescere e che attualmente, presentano ancora ampi spazi di insoddisfazione?

Attività che fanno guadagnare. I clienti su cui puntare.

Analizzando la nuova composizione dei consumatori all’interno dei paesi di vecchia industrializzazione (in particolare in Italia), si evincono due aspetti contemporane :

la divaricazione del mercato (inteso come consumatori) in due aree, con i ricchi ed i molto ricchi da una parte e dall’altra, una massa sempre più vasta si soggetti/consumatori compresi fra la piccola borghesia/il basso ceto e le persone indigenti.

La riduzione in termini numerici e quindi, nel senso della capacità di spesa della classe media, sta ‘polarizzando’ il mercato dei consumatori e così, anche quello relativo alle scelte (di cui parleremo nel prossimo punto).

Diventa quindi importante, segmentare ed individuare quelle categorie(tipologie) di consumatori che oggi ( e sempre di più in futuro) rappresenteranno i potenziali acquirenti dei ‘nostri’ prodotti e servizi.

L’area che sta diventando maggiormente interessante(e già oggi rappresenta un segmento molto appetibile), è quella costituita dai consumatori di fascia alta e molto alta(intesa come capacità di reddito e di spesa).

Questo segmento, pare non aver risentito particolarmente della crisi e nel corso di questi recenti anni, si è addirittura ingrossato grazie all’arrivo dei ‘nuovi ricchi’ provenienti da altri paesi cosiddetti ‘emergenti’.

Quali attività fanno guadagnare. I bisogni su cui indirizzarsi.

L’individuazione dei bisogni che fanno riferimento a questo crescente segmento (i ricchi ed i molto ricchi), in particolare, relativamente alle richieste che ottengono una risposta poco o limitatamente presente, rappresenta la base su cui cominciare a muoversi.

Possiamo parlare (ragionare) di prodotti ma anche di servizi e sopratutto, tenendo conto della modalità di fruizione di questi ‘beni’.

Troviamo infatti un insieme di prodotti e servizi tradizionali che talvolta vengono ‘proposti’(venduti/offerti) in maniera obsoleta e contestualmente, esistono all’interno di questi stessi bisogni delle aree (spesso complementari) che non sono ancora pienamente (o per nulla) soddisfatte

Nel corso della seconda parte, verificheremo una serie di campi di attività(anche tramite degli esempi) che nel concreto hanno consentito maggiori soddisfazioni e che anche in futuro, sono destinati a garantire migliori prospettive rispetto agli altri.

Continua.

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