Realizzare prodotti artigianali.

by on 21/04/14 at 9:05 am

Aprire un’impresa artigianale. Creare prodotti unici.

Nel bel mezzo di una crisi che da anni coinvolge il ‘Sistema Italia’, inteso come modello produttivo in tutti i suoi aspetti, incontriamo alcune nicchie connesse a vari settori artigianali e ‘creativi’, spesso, di piccola entità che vanno ‘controcorrente’ rispetto al trend generale.

I ‘numeri’ di queste singole imprese non sono elevatissimi ma certamente positivi se confrontati con tante altre tipologie di aziende ed in particolare, tenendo conto delle dimensioni e dei costi fissi connessi alla gestione di queste imprese.

Si tratta di attività in genere di piccole od al massimo medie dimensioni (relativamente alla loro dimensione) che hanno creato e ‘coltivato’ un pubblico di qualità che è in grado di apprezzare i prodotti di queste imprese e che nel tempo, in molti casi, è andato crescendo.

Parliamo di imprese che operano in una molteplicità di settori : abbigliamento, prodotti tipici, creazioni artistiche, arredamento, ecc. che hanno mantenuto nel corso degli anni un’impronta dichiaratamente artigianale, anche durante la fase del boom economico quando la maggior parte delle imprese artigianali si trasformò in imprese commerciali ed industriali.

Insomma : un scelta che all’epoca poteva sembrare sbagliata, ha consentito a piccoli imprenditori di mantenere quelle caratteristiche ‘vincenti’ che in una fase successiva (l’attuale) li avrebbe premiati.

In un’epoca di piena globalizzazione in cui produrre un oggetto rappresenta un aspetto marginale e dove il marketing, la logistica, la forza dei ‘numeri’, ecc., costituiscono gli aspetti vincenti di un business, riuscire invece a conservare e accrescere una nicchia che la produzione di ‘massa’ evita, costituisce un modello di business alternativo e remunerativo.

Nel settore dell’arredamento e dell’abbigliamento (calzature, vestiti, ecc.) assistiamo infatti ad una fase di contrazione per molte imprese che in passato erano artigianali e che successivamente si sono evolute in aziende industriali mentre al contrario, alcune piccole realtà artigianali, hanno fanno la scelta opposta, mantenendo un livello di qualità elevata, guardando ad un pubblico di nicchia e continuando a creare, proporre, inventare soluzioni mirate, evitando così di cadere nella ‘trappola’ della concorrenza globale con le conseguenze che tutti conosciamo : compressione di costi fissi, standardizzazione dei sistemi produttivi, forte indebitamento con il sistema creditizio per ‘stare dietro’ alle esigenze del mercato, concorrenza asfissiante da parte dei paesi emergenti, ecc..

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Aprire un’impresa artigianale. Individuare la nicchia.

Parliamoci chiaro : non è ‘tutto rose e fiori’, neppure in questo ambito e quindi : tutto non è facile e semplice!

Sono molte infatti le attività artigianali che a causa di :

una strategia sbagliata negli anni passati;

debiti accumulati nel tempo;

incapacità di distribuire le soluzioni prodotte;

poca visione del ‘futuro’;

ecc.;

si trovano in difficoltà, nonostante siano in grado di produrre soluzioni interessanti, non riuscendo così ad approfittare di una serie di vantaggi.

Il Made in Italy, il prodotto di qualità ed unico, la soluzione ‘su misura’, anche di fronte ad un pubblico selezionato e disposto a spendere ‘di più’ per assicurarsi prodotti di qualità, richiede sempre la presenza di un imprenditore (un artigiano in grado di ‘direzionare il business) con una una mentalità aperta, specie di fronte ai cambiamenti in atto guidi le strategie.

Non basta quindi ‘realizzare un buon prodotto’, occorre anche individuare un mercato, dei potenziali clienti, ecc..

Realizzare prodotti artigianali. Come promuoversi.

La promozione, costituisce oggi un elemento basilare anche e sopratutto, per una piccola attività che punta maggiormente sulla qualità anziché sui grandi numeri.

La Rete oggi, rappresenta un canale primario per farsi conoscere anche a prezzi contenuti, consentendo a realtà marginali (dal punto di vista della dimensione) di presentarsi e farsi apprezzare nel mercato globale, anche costruendo una serie di relazioni e canali distributivi alternativi.

Infatti, è proprio nell’alternatività al modello industriale e standard che una piccola realtà artigianale deve muoversi, cercando la propria nicchia di mercato, dialogando con i propri clienti ed allargandosi (quando è possibile) in altre direzioni.

Una piccola realtà artigianale, grazie alla sua flessibilità può giocare ‘le sue carte’ in maniera diversa rispetto ad un’impresa maggiormente strutturata e la globalizzazione, se per un’impresa industriale tradizionale può rappresentare un problema, al contrario, per una produzione di nicchia, costituisce un’opportunità in quanto la platea potenziale dei compratori è più ampia e maggiormente raggiungibile.

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