Buttare via i soldi. I rischi del trading on line.

by on 18/02/13 at 2:24 pm

La follia dei giochi on line mascherati da investimenti.

Sono ormai molte migliaia in Italia e centinaia di migliaia nel mondo quelle persone che ogni anno bruciano notevoli capitali e risparmi attraverso forme di investimento che impiegano come strumento l’utilizzo di piattaforme on line con le quali è possibile effettuare operazioni di acquisto e vendita di titoli dal proprio pc in perfetta autonomia.

La grande illusione. La crescita del trading on line.

Il sogno di diventare ricchi, di fare molti soldi ed in maniera rapida e semplice, influenza le scelte di milioni di persone che si fanno ‘convincere’ ad utilizzare piattaforme di investimento on line dove nel 90% dei casi questi stessi utilizzatori perderanno i loro soldi o buona parte di essi.

Quindi, la frenesia, l’ansia di guadagnare facilmente, l’illusione di fare soldi con poca fatica ed in tempi brevi, porta ad effettuare scelte poco ponderate attraverso azioni che normalmente (se la persona agisse con razionalità) eviterebbe di prendere.

Pochi ne parlano sui giornali ed anche sul Web purtroppo ma ormai, i casi di gente che si è rovinata con queste forme di ‘investimento on line’ sono tantissime e dall’altra, la pubblicità di queste piattaforme on line la si trova ormai ovunque e presenta un ‘mondo paradisiaco’ dove tutto è facile ed è sufficiente dedicare qualche ora alla settimana (basta guardare la pubblicità) per cambiare decisamente la propria vita (in verità per alcuni la vita la cambia davvero, non però in maniera positiva!).

Chiariamo subito un concetto, questa, non è la demonizzazione dell’investimento on line mediante operazioni di trading, anzi, questa modalità rappresenta una forma di democrazia e di trasparenza che permette a chiunque di investire e di rendersi autonomo da un certo numero di mediatori e soggetti terzi (banche, consulenti di vario tipo, ecc.) che più volte in passato si sono dimostrati del tutto disinteressati alle tutele per i propri clienti e particolarmente attenti alle proprie (ed a quelle delle imprese per cui lavoravano).

La critica che si evince da questo post, deriva dalla modalità con cui determinati strumenti vengono presentati, dal modo in cui alcune di queste piattaforme sono pubblicizzate senza che vi sia una qualche forma di analisi critica, cioè che si spieghi chiaramente ai potenziali investitori della presenza di rischi elevati per una persona poco preparata e/o del tutto priva di esperienza in questo ambito e che ricordi sopratutto che la percentuale dei soggetti investitori (o meglio : dei giocatori) che guadagnano realmente dal trading sono veramente pochi.

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Perché hanno successo queste piattaforme on line?

Abbiamo provato a chiedere ad alcuni individui che operano on line ed anche a soggetti che curano casi di ‘gioco esasperato’ i motivi del successo di queste piattaforme on line di trading e le risposte sono state diverse e diversificate :

  • la proposta che giunge da queste piattaforme è ‘un sogno’, anzi rappresenta il sogno, l’illusione di vivere l’esperienza del grande investitore che può guadagnare soldi a palate come in alcuni film dedicati a Wall Street. La pubblicità è infatti palesemente rivolta a soggetti inesperti e al ‘di fuori’ di questo mondo e quindi, genere l’illusione che anche soggetti e categorie prima tagliati fuori da queste tipologie di investimento possano essere ‘premiati’ e raggiunti dai benefici del trading on line che diventa ai loro occhi una sorta di ‘socialismo’ applicata all’investimento;

  • la semplificazione tecnica/funzionale con cui queste piattaforme permettono a ‘chiunque’, quindi, esperti, inesperti, giovani, anziani, ecc. di accedervi senza vincoli (a parte ovviamente il dover disporre di un budget di partenza);

  • la sempre minor distinzione che le persone fanno fra lo ‘scommettere’ ed investire. Questo modo semplificato (e banalizzato) di affrontare alcuni argomenti che per anni sono stati considerati seri come : investire, impiegare i propri risparmi e quelli della famiglia, ecc. sta crescendo e coinvolgendo ogni tipo di persona.

L’illusione diffusa da alcune piattaforme di trading è quella di far credere ai propri clienti di essere ‘autonomi’ da tutto e padroni del proprio destino e questo, per moltissimi, rappresenta il primo passo verso pesanti fregature.

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