Aprire una cooperativa di badanti. Aprire un’agenzia di colf.

by on 21/03/13 at 4:09 pm

Creare un’agenzia di badanti. Seconda parte.

Nella puntata scorsa, abbiamo analizzato il mercato di questo tipo di attività, sia in termini complessivi che cominciando aanche segmentare la domanda presente di questi servizi.

Il servizio di badante, comprende infatti una insieme di utilità che rispondono alle esigenze della singola persona assistita e dei propri familiari e che variano da persona a persona e nel tempo, possono evolversi a causa di situazioni come : il peggioramento delle condizioni di salute dell’assistito le necessità della famiglia del paziente, ecc..

Diventa quindi importante identificare le varie tipologie di clienti suddivisi per necessità, area di residenza, disponibilità economica e partendo da questo, cominciare a predisporre un’offerta ad hoc che deve in ogni caso avere il carattere della flessibilità

Aprire una cooperativa di badanti. Come strutturarsi.

Aprire un cooperativa od agenzia di badanti non richiede grandi e particolari strutture.

La disponibilità di un ufficio e degli strumenti basilari : scrivania, computer connessione Internet, alcune poltroncine per ospitare le candidate alla selezione e certamente un sito Web che rimane un ottimo strumento di promozione a basso costo.

La realizzazione di un database di persone disposte a lavorare e che sono catalogate in base alle singole esperienze, disponibilità (di tempo, di residenza, a svolgere determinate mansioni, ecc.) ed alle referenze che in questo settore sono molto importanti, rappresenta uno strumento che va creato da subito per poter gestire un flusso di richieste e poter così formulare un’offerta mirata dove serve.

Farsi conoscere dal ‘mercato’, è importante come in tutte le attività e così, oltre al sito è necessaria una buona campagna di relazioni negli ambienti in cui ruotano gli anziani (uffici dei servizi sociali dei comuni, asl, centri medici, centri fisioterapici e di riabilitazione, associazioni invalidi e di anziani, patronati, circoli per pensionati, ecc.).

Il passaparola con il tempo costituisce certamente un’ottima forma di pubblicità per questo tipo di attività, pertanto, la selezione delle collaboratrici deve essere effettuata bene.

I potenziali clienti sono rappresentati dai familiari di persone anziani ed invalide oppure dagli stessi individui che usufruiscono di questi servizi.

Aprire una cooperativa di badanti. La badante di condominio.

Un servizio che sta prendendo piede in alcune aree del Nord Italia è quello della ‘badante di condominio’.

Si tratta di una formula che consente ad una badante di seguire due o tre persone contemporaneamente e che sono residenti nel medesimo condominio nell’arco della giornata.

Parliamo quindi di persone autosufficienti e che necessitano di un controllo periodico e che sono residenti nell’arco di pochi metri una dall’altra.

Questo tipo di formula ben si adatta per anziani che vivono all’interno del solito palazzo o di due palazzi limitrofi.

I costi della badante vengono così ripartiti fra le persone (o nuclei familiari) che usufruiscono di questi servizi come se si trattasse di un costo condominiale.

L’aspetto positivo di questo servizio è quello di ‘coprire’ persone che non necessitano di un’assistenza permanente e nello stesso modo permettere ad una badante di ottenere un’occupazione full time.

Dall’altra, si riesce a fornire un’utilità a costi minori a persone anziane.

Questo tipo di formula avrà sicuramente uno sviluppo e dovrà essere ‘venduta’ anche attraverso gli stessi amministratori di condominio che potranno presentare il servizio ai condomini.

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La concorrenza

In questi anni l’offerta di badanti è cresciuta, in particolare, con l’arrivo dall’Est Europa di centinaia di migliaia di donne disposte lavorare con questa funzione.

La crisi in Italia ha spinto anche decine di migliaia di italiani ed italiane a seguire corsi di formazione per ‘badante’ ed il numero di connazionali operanti in questo ambito sta crescendo.

Quindi, esiste certamente una concorrenza ma bisogna ricordare (come del resto abbiamo accennato nel corso della prima puntata) che è un mercato in crescita ed un’agenzia di badanti deve essere pertanto capace di formulare soluzioni ad hoc e flessibili per ‘entrare’ in ogni ambito e rispondere anche a quei bisogni che sino ad oggi sono stati poco accontentati.

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