Realizzazione di una cooperativa agricola per la produzione agricola in Costa D’Avorio
by admin on 19/06/12 at 12:22 pm
COOPERATIVE AGRICOLE
MONDE SANS FAIM
SOUS PREFECTURE: GAGNOA
PREFECTURE: GAGNOA
REGION: FROMAGER
Siege Social: Gagnoa, Avenue Félix Houphouët Boigny N° 61 , ilot 6 Babré
Nombre de membres : 15
Nombre de : 04
Capital Social: 3.000.000 F
E-mail: Coop.mondesansfaim@gmail.com
Téléphone: 00225 66 43 61 14
Fax:
Indirizzo della ripresentazione in Europa
Présidente: Bessou Gnaly A.
VIA ROODIZZONI GIUSEPPE 6 43123 Parma ( PR )
E-mail: Coop.mondesansfaim@gmail.com
Cell: 0039-349-5118030
Coordinatore delle progetto : Goueménè N’Guessan Innocent
E-mail: Coop.mondesansfaim@gmail.com
Cell: 0039-3206331095
OBIETTIVI DELLA COOPERATIVA
Organizzare la produzione e la commercializzazione di riso, manioca, maïs, per membri e non membri.
Fornire i cooperatori e i soci con lori adesione con dei materiali agricoli. Incentivare i produttori di questi tre derrate a migliorare la qualità’ dei suoi prodotti;
La cooperativa conta di realizzare queste performance secondo la tabella seguente:
| Riso | Maïs | Manioca | Operativo netto | |
| 1° Anno : | 455.640,7069 | 455.640,7069 | 113.91,0177 | 227.820.353 |
| 2° Anno : | 546.768,8482 | 136.692,2121 | 182.25,6283 | 400.023,6682 |
| 3°Anno : | 683.46,106 | 1594.74,2474 | 227.82,0353 | 663.274,4395 |
INTRODUZIONE
Questo progetto si inserisce nel contesto internazionale della crisi alimentare.
Questa crisi mondiale si è accentuata nel 2008 con le sommosse della fame che hanno minacciato di destabilizzare più’ di un regime africano. Una delle variabili spiegazioni di questa situazione è dovuta al fatto che le politiche nazionali hanno solamente incoraggiato la coltivazioni dei prodotti agricoli dai cui si può trarre un profitto più alto . E’ in questa medesima ottica che la cooperativa Monde Sans Faim è intenzionata a partecipare alla campagna politica nazionale per la promozione delle coltivazioni alimentari, che lo stato della Costa d’Avorio intende lanciare, nella prospettiva di garantire la sicurezza alimentare nazionale. Soprattutto si intende sensibilizzare la gioventù ivoriana al ritorno alla terra, il solo patrimonio unico nel suo uso che non ha mai tradito i suoi utilizzatori. La Cooperativa Monde Sans Faim propone di offrire una alternativa per portare un aiuto concreto e tangibile al nostro paese, poiché non basta più’ quello che si è fatto in passato. Ora più che mai è davvero necessario formare una competenza sul posto, per offrire un lavoro ai giovani del nostro paese. Sarà questo che eviterà loro di gettarsi in mare nella speranza di una vita migliore. Per queste ragioni la promozione dell’autosufficienza alimentare va nelle priorità del nostro progetto. La Cooperativa Monde Sans Faim lancia questo appello nazionale e internazionale promuovendo il ritorno alla terra, con lo scopo di sradicare la fame in Costa d’Avorio e in Africa in generale.
AGRICOLTURA:
L’agricolture e’ il settore chiave dell’economia ivoriana e occupa il settanta per cento (70%)della popolazione. Esso rappresenta il quarantacinque per cento(45%)del prodotto interno lordo PIL e i2/3 delle risorse d’esportazione.
PRINCIPALI PRODOTTI:
La Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale di cacao e il terzo produttore mondiale di caffè. Oggi questo paese fa il suo ingresso trionfale nella produzione d’Olio di Palma,di Cotone, di hevea, di legno, di noci di cocco, di ananas e di banane dolci.
COLTIVAZIONI ALIMENTARI:
Grazie alla generosità’ della sua terra, la Costa d’Avorio riesce a mantenere il passo con la produzione di certe culture, quali riso, miglio, mais, sorgo., fonio:, pomodoro, gombo, melanzana, manioca e igname.
Il nostro paese occupa un ruolo di primo piano nel mondo in materia di produzione industriale e questo è noto a tutti, ma non è lo stesso per gli altri settori agricoli di consumo, per esempio:banane, manioca, riso, maïs, etc..
In effetti, queste derrate hanno conosciuto una crescita record al giorno d’oggi. Malgrado la mancanza di finanziamenti e di attrezzature che riguardano il settore, fa si che il loro rendimento è del tutto inapprezzabile nel contesto economico nazionale e che sia sottovalutata dai consumatori.
L’ultima crisi del 2008 nel settore dei prodotti agricoli e l’aumento dei prezzi, richiama l’attenzione e l’interesse del consiglio di amministrazione della Cooperativa agricola “Monde Sans Faim”del dipartimento di Gagnoa a intraprendere un processo con il fine di una strutturazione migliore, e nel cercare la approvazione per iniziare le attività della Cooperativa.
Dopo una presentazione limitata della Costa d’Avorio,lo studio della fattibilità di questo progetto si basa sui seguenti punti:
- Presentazione del progetto
- Studio tecnico
- Studio socio-economico
- Studio finanziario
- Impatto sociale del progetto
Presentazione della Costa d’Avorio
La Costa D’Avorio è un paese francofono situato nell’Africa dell’ovest. Esso confina a nord con il Burkina Faso e il Mali, la sua costa ovest con la Guinea Conakry e la Liberia,. a sud troviamo il golfo di Guinea ovvero l’oceano Atlantico, infine all’Est il confine con il Ghana.
Questo paese è popolato da venti milioni d’abitanti(20.000.000abt)ed ha una superficie di (322.46 2 k mq ²)
La Costa d’Avorio è una repubblica democratica con regime presidenziale, laico , sociale e multipartitico. La sua costituzione tutela tutti i cittadini,uguali davanti alla legge,senza distinzione d’origine,razza , sesso, religione.
Il suo taglio geografico è distribuito in diciannove ( 19 ) regioni
La Costa d’Avorio condivide il franco CFA con altri setti paesi dell’Unione Monetaria degli Stati dell’Africa Occidentale ( UEMOA), che sono. BENIN- BURKINAFASO- GUINEA BISSAU- MALI- NIGER- SENEGAL-TOGO. Un ( 1euro ) =655.957 CFA, è in maggioranza del quaranta percento ( 40% ) in economia e dirige la banca centrale che ha sede in Senegal Dakar.
La Costa d’Avorio dispone di altopiani piatti esclusa la parte a Ovest. Proprio nella regione in cui si trova Man, una città turistica con diciotto rilievi e il più alto è il Mont Nimba con i suoi 1750 m di altitudine. Anche la cascata e i suoi ponti di liane sono di una bellezza naturale .
La temperatura varia tra i 28°C in media.
I due climi principali sono : il clima equatoriale e il clima tropicale della savana.
Le città e le popolazione della Costa d’Avorio :
La Costa d’Avorio ha due grandi capitali
- Abidjan, la capitale economica è al Sud del paese che possiede il porto più grande di tutta l’Africa dell’Ovest.
- YAMOUSSOUKRO, la capitale politica ed è al centro del paese con la sua prestigiose basilica Nostre Dame della Pace.
È in gran parte urbanizzata, con più di quindici città con una media 100.000 abitanti per città e le più grandi sono : Man, Daloa, Gagnoa, Divo, Korhogo, Abengourou, Bouaké, San Pedro, la città dove se trova il secondo porto del paese.
La Costa d’Avorio ha sufficienti infrastrutture tecniche e una rete stradale molto avanzata che consente un facile accesso alle città e inoltre ha più di cinque operatori per telefonini mobili e un operatore di Telecomunicazioni.
I popoli ivoriani sono costituti da quattro gruppi ( DAN, MALINKE, KRU e AKAN ) che formano sessanta etnie. Questa popolazione è costituita dal ventisei per cento ( 26% ) di stranieri provenienti dai paesi confinanti. E non solo la Costa d’Avorio resta la forza trainante dell’Africa occidentale.
I. Presentazione del Progetto
1.1 - Presentazione sommaria del progetto
Il progetto prospetta la realizzazione di una cooperativa agricola per lo sfruttamento di più di 150 ettari del terreno disponibili al fine di produrre riso pluviale, maïs e manioca nel villaggio di Gahué Dégoué nel dipartimento di Gagnoa. A tal fine intendiamo sfruttare anche i bassi-fondi resi idonei al riso irrigato,per ottenere una resa maggiore tramite una trasformazione del maïs e della manioca.
1.2 – Descrizione del progetto
La cooperativa Monde Sans Faim è una Cooperativa Agricole, e conta di produrre riso d’altipiano per 100 ettari, 25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca. Per raggiungere l’obiettivo, i membri contano non solo sul loro apporto,ma anche sull’apporto esterno di altri partner,oltre all’appoggio di una dirigenza tecnica,vale a dire dell’Agenzia d’Appoggio allo Sviluppo Rurale (ANADER) e sui servizi del Ministero dell’Agricoltura di Gagnoa.
1.2.1 - Contesto e giustificazione
Il riso, il maïs e la manioca sono le derrate alimentari più’ consumate in Costa d’Avorio. Purtroppo ,circa il 55% del riso utilizzato, è importato ogni anno per coprire il fabbisogno nazionale. Questi alimenti costituiscono l’alimentazione base di buona parte della popolazione:una famiglia su due ne fa un uso quotidiano. Nondimeno,il Dipartimento di Gagnoa,nella zona target del progetto,fa parte delle grandi aree di produzione di riso,maïs manioca,in termini di superficie sfruttata in Costa d’Avorio. Ciò nonostante,la commercializzazione di queste importanti derrate,considerate il motore della filiera alimentare avviene in modo informale tramite un circuito disorganizzato. La vicinanza delle città di Sinfra ,Oumé, Sassandra ,Lakota, Divo e Soubré, al di là di tutto,ne garantisce la grande richiesta.
1.2.2 OBIETTIVI
a. Disporre di un partner di sviluppo comunitario locale economicamente autonomo per realizzare progetti moderatamente costosi.
b. Pianificare una attività generatrice di reddito per la comunità, al fine di fare del Dipartimento di Gagnoa un polo di sviluppo economico;
c. Sviluppare la coltura del riso, in vista di creare e rinforzare la sicurezza alimentare nazionale e continentale;
d. Fare della coltura,della trasformazione e della commercializzazione del riso,un settore d’attività di vero impiego, con tanto di reddito e salario per la sicurezza alimentare dei paesi dell’Africa
e. Diversificare le fonti di reddito e offrire ai membri migliori condizioni di vita.
f. Ridurre la povertà attraverso la creazione di attività’ remunerative su tutta la catena,cioè’ ( dal produzione al commercializzazione).
1.2.3.Situazione precedente al progetto
La produzione del riso, del maïs e della manioca, avviene abitualmente in modo individuale,su altipiani con metodi arcaici. La Cooperativa Monde Sans Faim, permetterà la creazione di parcelle comuni da una superficie di 150 ettari e oltre.
1.2.4.Descrizione dei promotori
Il promotore è la Cooperativa Agricola “Monde sans Faim dì Gagnoa, tramite il suo presidente e il Consiglio di Amministrazione. In effetti, nel programma stesso sulla modernizzazione della coltivazione di riso, maïs e manioca, per la lotta alla povertà’, il Consiglio di Amministrazione presenta il dossier dove richiede l’ autorizzazione completa del dossier tecnico. I membri sono tutti di provenienza del dipartimento di Gagnoa. Essi sono per la maggior parte produttori agricoli, ma taluni provengono anche da strutture private.
1.2.5.Descrizione dei beneficiari
I beneficiari del progetto ,sono inizialmente uomini e donne membri della Cooperativa e loro famiglie .In seguito tutta la popolazione diventerà beneficiaria attraverso il contributo finanziario del progetto di acquisizione d’infrastrutture e di attrezzature per il bene del villaggio.
Di loro propria iniziativa,la cooperativa è stata costituita il 15 Gennaio 2010.
I membri aderiscono alla cooperativa in forma libera,conformemente alle leggi relative alla cooperativa in Costa d’Avorio. Ciascun membro ha liberamente diritto di adesione e una quota sociale votata da tutti e sono tutti operatori di fattori con diverse esperienze. L’età media dei beneficiarie è di 30 anni.
1.3- Conoscenza del territorio del progetto
1.3.1 – Aspetto fisico umano
Secondo il censimento generale della popolazione dell’ abitazione del 1998 Gagnoa ha una popolazione di 366.991 abitanti ed una superficie di 4428km una distanza di 83 abitanti. La popolazione è essenzialmente agricola ed è valutata con il 98% persone distribuite in 167 villaggi nei dipartimenti.
La popolazione del dipartimento è cosmopolite e si può dividere in 3 grandi gruppi. Gli autoctoni, che sono i Bétés : Gli immigrati più numerosi sono i Baoulés e i Malinkés che raggruppano tutte le etnie della Costa d’ Avorio. Gli stranieri sono composti in maggior parte da: burkinabés, maliens, guinées e d béninois.
Questa popolazione è costuita da manodopera agricola.
Il Dipartimento di Gagnoa si trova nella regione del Fromager, che è il capo luogo delle regione. Esso attualmente conta otto sub- prefetture ( Gagnoa, Ouragahio, Bayota, Sérihio, Galébré, Dignago e Gnagbodougnoa ).Fu eretto in circoscrizione amministrativa nel 1969 con la legge 69 -241 del 9 giugno 1969 e modificato della legge 79 -409 del 21 maggio 1979.
I suoi confini geografici sono:
- Nord con il Dipartimento di Sinfra;
- Nord –Ovest con il Dipartimento d’Yssia;
- Sud –Est con il Dipartimento di Sassandra ;
- Est con il Dipartimento d’Oumé ;
- Ovest il Dipartimento di Soubré ;
L’area di progetto è attraversata da numerosi torrenti con molte pianura non sviluppate. La precipitazione medie annuali sono di 1200 millimetri d’acqua distribuiti tra 100 e 120 giorni. Dei piccoli corsi d’acqua attraversano la zona, offrendo la possibilità di coltivare il riso di pianura. Il terreno molto fertile è adatto per la coltivazione.
Il terreno generalmente a Gagnoa è sabbioso argilloso, pesantemente distorto in media delle precipitazioni. Il terriccio varia da 10 a 30 cm. I terreni sono favorevoli alle colture alimentari.
1.3.2- Ambiente economico
Le produzioni vegetali costituiscono le principale attività della popolazione. Il cacao ,il caffè e l’hévéa ( gomma ) che è coltivato nella sub- prefettura di Gagnoa rimangono le principali attività Fonti di redito.
Le coltivazioni alimentari sono principalmente essenziali al consumo interno. Ora è sempre più si tratta di creare delle parcelle alimentari che siano destinate alla commercializzazione. Le principale colture alimentari che troviamo sono il riso,il maïs, la manioca,la banane, il igname, e il taro.
Partner sollecitati
- Agenzia della Cooperazione Internazionale del comune di Parma .
- Agenzia della Cooperazione Internazionale della Provincia di Parma
- Centro Universitario della Cooperazione Internazionale di Parma
- Fondazione Cari Parma
- Barilla
- FAO
Nostri Bisogni
- Macchine agricole ( definire )
- Macchine di trasformazioni della nuova tecnologia ( cereali e amidi )
- Finanziamenti per il progetto
- Un centro tecnico di riciclaggio
- Automezzi di collegamenti (trasporto di merci personale )
La nostra offerta
- Partecipazione alla Cooperativa Agricola Monde Sans Faim
- Eventuale partecipazione alla proprietà terriera e immobiliare (da definire)
- Possibilità di espansione ai terreni limitrofi (affitto fino a 90 anni o acquisto)
- Divisione degli utili sulla base delle quote di partecipazione
- Porta di ingresso per realizzare il Business del futuro
II. STUDIO TECNICO
2.1.Diposizioni giuridica
La ristrutturazione dell’ambiente come proposto dal governo , insieme ai suoi componenti necessitava della creazione di un contesto legislativo e regolamentare. In queste ottica la legge n° 97-721 del 23 dicembre 1997 è stato adottata , abrogando così tutte le disposizioni anteriori. Quindi tutta creazione della Cooperativa deve adeguarsi alla legge ad i suoi vari decreti d’applicazione.
2-2 Scelta dell’area
L’area che verrà scelta per la realizzare del progetto è un insieme di 150 ettari di foresta di cui :100 ettari saranno destinati alla coltura del riso pluviale ,25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca, situati nel villaggio Gnahué Dégoué, nel comune di Gagnoa.
Il sito è facilmente accessibile in tutte le stagioni ed è adatto alle coltura di riso,di maïs, e di manioca.
Stima dei costi dello sviluppo di pianura e della produzione di riso irrigato in un ettaro di pianificazione
| Designazione | Attività dettagliate | Costo | Costo Totale |
| Radura | Pulizia dell’ erba con le macchine Abbattimento e taglio degli alberi e rafia Estirpazione (alberi e rafia) Raccoglimento dei tronchi e dei detriti vegetali |
76,4334 305,7335 917,2005 152,8668 |
1452,2342 |
| Tubatura | Larghezza 2m Lunghezza del collettore 100 m Profondità 0.6m Canali d’irrigazione 500m |
305,7335 764,3338 |
1070,0673 |
| Preparazione del bund per 16 cassette da 25 m de lato.1ha=25m*25m*16=10.000mcarré | Bund =4*25m*16=1600 1m=200 frs CFA = 0,3057 € |
489,1736 | 489,1736 |
| Costi di sviluppo per 1ettaro | 301,1475 | ||
| C Costi di sviluppo per 10ettari | 301,1475 | ||
| Costi di sviluppo per 100 ettari | 301147,5033 | ||
2-3-Intinerario Tecnico per la produzione di riso irrigato
2-3-1-L’istruzione di colture
La pregerminazione
- L’immersione: 24 ore
- Incubazione : 24 ore
Vivaio
- Base d’appoggio : 10 m *1 m (10 m²)
- Dose dei semi :1kg per 10 m²
Superficie del vivaio in un ettaro di risaia
La preparazione del terreno
- Impostazione dell’acqua : 7 giorni prima del lavoro
- Prime arature : nel giorno del vivaio
- Seconde arature : seconda settimane dopo il primo giorno
Mettere le cassette il seconde giorno di aratura
Letame
-NPK :Versare nella seconda aratura ad una dose di 150kg/ettaro
-Urée : Dividere la dose di 100kg in ettaro in due
- 50kg per l’accestimento
- 50kg all’inizio delle particelle
Trapianto
- Durata del periodo : 14 -18 giorni dopo la semina nel vivaio
- Distanza :0.25m* 0.25m ( densità da trovare )
- Numero di fili per palo : 2 – 3.
Trapianto in un buon fluido
NB : Se vuoi deciderete di fare la piantina direttamente, è possibile :
- Pre-germogliato dei seme come indicato sopra
- Vasi per piante
- Semina spargendo alla dose di 50kg/ha
Manutenzione
Lotta contro le erbe infestanti
L’uso del diserbante ( diserbo chimico )
Può essere tolto ( 10 – 15 giorni dopo il trapianto)
- Barile : 4litri /ettaro
- Erba : 3 litri /ettaro
- Rical + chiamata erba : 6 litro/ ettaro ( 5 litere per rical e 1 litere per callierba )
Diserbo
Il diserbo manuale è supplementare
Si fa la domanda in spazio da una settimana dopo il trattamento erbicida
NB :Si consiglia di irrigare il campo e visite regolarmente gli appezzamenti ogni due giorni per osservare se ci sono malattie, attacchi d’insetti, erbaccia, il livello dell’acqua ( secondo lo stato della coltura vegetativo ) nelle cassette e per supervisionare la condizione del sistema d’irrigazione .
Lotta contro gli insetti,
E’fatto su richiesta a causa del costo elevato degli insetticidi. I prodotti generalmente usati sono :
- Furadu : 20kg/ha in due applicazioni distanziate di 30 giorni.
- Padau : 20kg/ha in due applicazioni distanziate di 30 giorni.
- Decis : 1 litro/ha.
Mai trattare la trama con un erbicida e insetticida nello stesso giorni può causare citotossicità.
Il raccolto
- Interrompere l’irrigazione 10 giorni prima Del taglio.
- Maturità : 2/3 del spinale secco
- Raccogliere e battere il riso il giorno o il giorno dopo il taglio.
- Essiccate il riso fino ad ottenere il 12 – 13 % di umidità su un telo con un aria appropriata
- Selezionare bene il riso prima di insaccamento.
La conservazione
Conservare il riso insaccato in un negozio ventilato sui bancali per evitare che i sacchi toccano il pavimento e le pareti.
Le operazioni necessarie per il seme per una seminare di buona qualità:
- Effettuare almeno due ( 2 ) arature
- Trapianto tra i 14 e 18 giorni dopo il posizionamento del vivaio
- Mantenere pulita la trama fino alla raccolta
- Irrigare regolarmente la trama
- Svuotare la trama dall’acqua 10 giorni prima del taglio
- Raccogliere e battere il riso il giorno o il giorno dopo il taglio
- Vegliare e asciugare il riso correttamente
- Conservare il riso in sacchi sui bancali
La qualità di un buon seme
Un seme è una grana o una parte di materiale vegetale che possono formare una pianta completa o in una sepoltura dopo la semina.
Un seme deve essere puro ,sicuro,pulito,omogeneo, robusto, con un tasso di germinazione elevato ( 80%).
La semina di riso deve essere buono:
- Sano ( senza malattia o nessun attacco d’insetti)
- Pulito
- Energicamente con un tasso di germinazione superiore al 70%.
2-4- Itinerario tecnico per la produzione di riso pluviale
Preparazione del terreno
Fare una buona spazzolatura seguita della combustione
La creazione e la preparazione di coltura
( Per ottenere una densità ottimale )
La semina: in pozzi allineati ( 0.25*0.20m ) di 4 a5 grani per fossi.
Fecondazione:
-NPK: Applicazione dopo la masterizzazione di una dose di 150kg/ha
-Uree: Frazionare la dose di 100kg/ha in due
*50kg in accestimento
*50kg al particola dell’iniziazione
Manutenzione
- Lotta conto le erbe infestanti
- Erbicida
- Messaggio esercizio ( 10 a 15 giorni dopo il trapianto )
- barile : 4 litri/ha
- Erbicidi : 3 litri/ha
- Rical : + calli ‘erba :6 litri/ha
- ( 5 litri e 1litro per calli’erba
- Diserbo extra
Si fa la demanda da una settimana dopo il trattamento diserbante.
In caso di mancato utilizzo di erbicidi,
- Diserbo extra prima 14 giorni dopo la semina
- Diserbo extra secondo 30 giorni dopo la semina
NB :Si consiglia di irrigare il campo e visitare regolarmente gli appezzamento ogni due giorni per osservare se ci sono malattie, attacchi d’insetti ed erbaccia.
- Lotta conto le erbe infestanti
E’fatto su richiesta a causa del costo elevato degli insetticidi. I prodotti generalmente sono usati alla dose di 1 litro/ ha.
NB : Mai trattare la trama con un erbicida e insetticida nello stesso giorni può causare citotossicità.
Il raccolto
- Maturità : 2/3 Del spinale secco
- Raccogliere e battere il riso il giorno o il giorno dopo il taglio.
- Essiccate il riso fino ad ottenere il 12 – 13 % di umidità su un telo di un aria proprietà
- Selezionare bene il riso prima di insaccamento.
Conservazioni
Conservare il riso insaccato in un magazzino ventilato su bancali ed evitare i sacchetti di tocchi il pavimento e la parete.
Le operazioni necessarie per il seme di seminare di buona qualità:
- Bruciare bene la trama dopo l’eliminazione
- Seminare in Sacchetti allineati
- Mantenere la trama pulita fino alla raccolta
- Raccogliere e battere il riso,il giorno del taglio e il giorno dopo
- Vegliare e asciugare il riso correttamente
- Conservare il riso in sacchi su le bacali.
La qualità di un buono seme
Un seme deve essere puro ,sicuro, pulito, omogeneo, robusto, con un tasse di germinazione elevate ( 80%).
Il sementi di riso per la semina deve essere buono:
- Sano ( senza malattia o nessun attacco d’insetti)
- Pulita,nel senso della purezza
- Energicamente con un tasso di germinazione superiore al 70%
Sistemazione dei bassifondi
Informazioni di base
Nella cultura tradizionali, la coltura di riso è coltivato in un anno,perché il flusso d’acqua che alimenta i bassifondi non sono sviluppate e il flusso d’acqua non è
controllato. Le principali pratiche tradizionali vanno a ostacolare l’utilizzazione ottimale delle pianure paludose chi sono:
- presenza di quantità insufficiente di acqua ai bordi dei bassifondi e eccesso di acqua nel centro che può’ essere eroso durante i periodi di forti piogge. Quindi non esiste nessun metodo di protezione contro fenomeni d’inondazione.
- A causa dei cambiamenti nei livelli di acqua nel sistema tradizionale,l’applicazione di fertilizzante non sarà uniforme e può essere effettivamente portate via.
- bassifondi sono generalmente parzialmente dissodati. Tronchi e altra vegetazione
Sono spesso lasciati a marcire. Questa pratica non promuove l’uso di per altre operazioni dei mezzi agricoli.
- I problemi sono gravi a causa i danni e della mancanza di una copertina di acqua stagnante e non permanente dei bassifondi.
- Difficoltà per controllare il livello dell’acqua all’interno gli cassetti.
UN BASSOFONDO AMENAGE:
- permetterà’ di essere sommerso a una profondità’ uniforme
- manterrà’ l’acqua d’inondazione al di fuori dei cassetti e permetterà’ all’acqua di essere drenata rapidamente.
- permetterà il controllo della falda freatica per soddisfare le pratiche agronomiche
- Consentire il dilavamento di sostanze tossiche(ad esempio ferro ferroso )
- la dove esistono flussi effimeri e le condizioni fisiche siano ideali,bisognerà provvedere durante la stagione delle piogge stoccare le acque d’inondazione,che potranno essere utilizzate per l’irrigazione delle coltivazione durante la stagione secca.
PROCEDIMENTI DÌ SISTEMAZIONE
I bassifondi non sono mai uguali. Essi si differenziano in funzione della loro posizione rispetto al regime idrico del versante del bacino,della natura dello strato superiore del suolo o del sottosuolo, e della loro forma in generale.
Tutte le bassifondi non sono sul piano tecnicamente idoneo per essere resi allo sviluppo, le risorse dei contadini può essere inadeguata per garantire a loro una sistemazione i bassifondi.
- Non esiste un alcun approccio ti pico per lo sviluppo di tutti i bassifondi.
Bisognerà studiare le caratteristiche di ognuno bassifondi prima di stabilire un piano conveniente di sistemazione e di realizzare une sviluppo reale.
- Tuttavia bisogne esaminare gli aspetti generali,prima dell’elaborazione di un piano finale. La scelta di un bassofondo adeguato,dovrà essere basata su uno studio,che è di solito supportato da informazioni ottenute dai contadini.
- Nel condurre lo studio bisogna prende in considerazione i seguenti punti :
- La natura del regime idrico nel bassofondo(inondazione,flusso perenne o effimero)
- Possesso o accordo sull’utilizzo del bassofondo
- Capacità generale degli utilizzatori di creare bassifondi
- natura della vegetazione
- natura del sottosuolo
- forma generale del bassofondo
- attuale utilizzo
Sulla base delle informazioni ottenute con lo studio preliminare,si potrà’ fare una scelta coerente riguardo allo studio più’ dettagliato dei bassifondi.
A partire dai risultati degli studi summenzionati,si potrà preparare un piano di base dei bassifondi,che mostrerà l’ubicazione proposta per le principali strutture,quali la diga principale, le canalizzazioni delle coste dei bassifondi.
- La necessità di mano d’opera ,compresi i tassi salariali sono importanti e influenzati da fattori quali il periodo dell’ anno e la disponibilità di impiego alternativo.
- Dopo l’eliminazione della vegetazione del bassofondo, si identificano le strutture di base e le loro posizioni sono rappresentate sul terreno, con l’aiuto di paletti in modo da vedere facilmente la loro relativa posizione.
- La prossima tappa, è lo scavo dei canali periferici, che deve essere effettuato prima delle piogge. La funzione principale dei canali durante il culmine della stagione delle piogge è quello di deviare l’acqua naturale che,aumentando all’interno del bassofondo,rischierebbe di portar via le piantine del riso e i fertilizzanti.
- Durante la stagione secca o la fine delle piogge, i canali trasportano l’acqua d’ irrigazione della diga principale (diga di testa ) per le varie casse. I canali di periferia raccolgono anche l’acqua di deflusso del piano a fianco del bassofondo. Nei suoli lateritici, il deflusso l’acqua può contenere il ferro ferrico, che è stato depositato nel bassofondo, si riduce alla forma ferrosa che è mobile e può accumularsi fino a livelli tossici.
- Bisogna collocare i canali periferici a fianco dei bassifondi, ma in un suolo un po’più elevato.
- Le dimensioni e la forma dei canali periferici dipenderanno sia dalla qualità delle acque di deflusso che devono trasportare,sia dalla quantità di acqua d’irrigazione da trasportare più avanti nella stagione.
La diga è uno sbarramento di terra costruita in testa a monte del bassofondo. Essa Si estende da bordo all’altro del bassofondo e bloccare tutta la quantità d’acqua in provenienza dal di là questo punto.
Durante la stagione secca, la diga de testa blocca il passaggio de l’acqua attraverso lo scarico principale e devia verso i canali periferici per l’irrigazione. Durante la stagione delle piogge,ora che ci sono l’acque d’inondazione,si apre di abitualmente la diga per creare un passaggio diretto dell’acqua fine al drenaggio principale e fuori dal bassofondo. In caso di forti piogge, la diga di testa permette all’acqua di essere deviata verso il drenaggio principale e i canali periferici , per evitare che riempia tropo i drenaggio.
- La diga di testa è situata a monte del bassofondo. Si deve scegliere la direzione più diritta possibile per poterla realizzare con il minor impiego possibile di terreno. la si può’ costruire rettilinea attraverso il bassofondo,o luogo la curva di livello,per evitare di avere la parte della diga più’ alta che sui bordi.
- L’impianto della diga di destra attraverso il bassofondo necessita di molto lavoro poiché essa deve essere più’ alta al centro del bassofondo,a causa della pendenza del terreno.
- La diga dovrà essere sufficientemente larga e solida per evitare che l’acqua la danneggi oppure che attraversi con forza la sua parete. Bisogna evitare l’infiltrazione del’acqua che passe sopra parete le righe.
- Le dimensioni esatte dipendono dall’erogazione scontata. In genere la diga dovrà essere 3 – 4 metri di larghezza alla base per ogni metro della sua altezza. Le tappe che seguono la costruzione di una diga di testa ,sono descritte nella prima parete.
- Il drenaggio principale è abitualmente situato nella parte bassa del bassofondo. Esso svolge le seguenti funzioni:
- durante un temporale violento,esso raccoglie e rallenta una parte di flusso d’acqua proveniente dalla parte a monte della diga di testa. Questo è particolarmente importante per evitare che la diga di testa debordi, danneggiando le piantine di riso.
- Esso drenerà’ l’eccesso d’acqua nelle casse di riso(per es. prima dell’applicazione del fertilizzanti ).
- In certe condizioni,il drenaggio potrà essere utilizzato assieme allo sbarramento di controllo,per aumentare il livello d’acqua sulle casse,quindi come metodo d’irrigazione.
- Il drenaggio principale deve essere situato nella parte inferiore del bassofondo e il più’ rettilineo possibile.
- In generale il drenaggio deve avere una capacità naturale, maggiore drenaggio del flusso.
- La profondità’ del drenaggio è determinata dalla composizione del terreno del bassofondo. Nel sottosuolo sabbioso,il drenaggio dovrà essere 30 – 60 cm di profondità’,per impedire l’eccessivo drenaggio delle risaie ( campi di riso ).
- Nei terreni argillosi e limosi il drenaggio può’ essere più’ profondo(60 – 90 cm),mentre nel sottosuolo argillosi può’ arrivare fino a una profondità’ di 90 cm.
- La forma del drenaggio è determinata dalla pendenza delle pareti dei bordi. Essa può’ essere verticale o inclinata. Nei suoli argillosi pesanti,essa può essere verticale,visto che i drenaggi scavati in tali suolo sono generalmente stabili. Nei suolo argillosi normali,i drenaggi devono essere inclinati a una proporzione di 1 verticale a 1 orizzontale. In terreni mobili come quelli sabbiosi,i drenaggi dovranno essere inclinati nella proporzione di 2 o 3 orizzontali a 1 verticale.
TERRAZZE DÌ BACINO O CASSE
Nelle pratiche della coltura tradizionali, di bordi e dei bassifondi non ricevono sufficiente acqua per assicurare una crescita omogenea delle piantine. In altre, i fertili santi applicati,vengono dilavati al centro del bassofondo e a valle. Per tenere sotto controllo il livello dell’acqua nel bassofondo,si costruiscono bacini livellati e per migliorare controllo del livello d’acqua nel bassofondo:
- La disposizione di piccole dighe dipende dalla pendenza del terreno e dalla dimensione delle parcelle richieste. E’ generalmente opportuno costruire parcelle delle medesime dimensioni,in modo che la percentuale di sementi e il fabbisogno di concime sarà’ il medesimo per tutte le parcelle.
- Le dighe sono abitualmente trapezoidali e devono essere sufficientemente solide e larghe,per trattenere l’acqua sulle parcelle,senza rompersi. Durante la costruzione,si deve compattare il suolo,in modo che le dighe non vengano erose dalle prime piogge.
- Per livellare una parcella,bisogna sempre prendere terreno dalla parte più’ alta della parcella per riempimento del bordo più’ basso.
- Il grado di classificazione richiesto,dipende dal livello di controllo d’acqua in questione.
Dal momento che il riso non è pregiudicata da una differenza di livello dell’acqua da 7,5 -10 cm,
Le strutture di controllo dell’acqua
Le strutture di controllo sono incorporate in un bassofondo sistemato per controllare l’entrata e l’uscita dell’acqua e per controllare il livello d’acqua sulle parcelle,per rispondere ai bisogni agronomici
- Le strutture di controllo possono essere costruite a partire da diversi materiali :pali,tronchi,argilla, sabbia,paglia,bambù,legno e cemento armato. La scelta dei materiali dipenderà dalla sua disponibilità e dal suo costo oltre che alle tecniche disponibili localmente e per la sua realizzazione .
- Altri fattori determinanti saranno la durata dei materiali e la quantità d’acqua da veicolare attraverso la struttura .Il principio di base per tutte le strutture di controllo è il migliore e il più pratico
- Le strutture di controllo dell’acqua utilizzata comprendono :
- Strutture di testa
- Strutture d’irrigazione e drenaggio
- Regolatori periferici
- Strutture rimuovibili
- Strutture d’irrigazione e drenaggio in seno alla classe
- Strutture di controllo e drenaggio principale
- La struttura di testa è posizionata all’inizio del drenaggio principale in seno alla diga di testa per :
- Certe strutture di testa sono:
- -paratoie in legno e argilla
- -paratoie in ceppi di palma
- -paratoie di fronde
- -sacchi di sabbia
- -strutture di cemento armato
- Le strutture di irrigazione e drenaggio sono posizionate nei canali periferici,a livello del drenaggio principale e di una piccola diga interna. Una volta ben posizionate,esse contribuiscono a controllare l’entrata e l’uscita d’acqua in seno alle casse. I materiali di costruzione,sono fondamentalmente gli stessi impiegati nelle strutture di testa. Le fionde di rafia e di bambù possono pure essere utilizzate.
- I regolatori periferici svolgono le seguenti funzioni :
- Essi rinforzano le strutture di testa durante la stagione delle piogge,permettendo all’acqua d’inondazione di passare attraverso e di dirigersi verso i canali periferici.
- La loro chiusura alla fine delle piogge,permette l’accumulo d’acqua davanti alla diga di testa,che potrà’ essere utilizzata per l’irrigazione durante questo periodo.
- Essi permettono d’irrigare alternativamente le due coste del bassofondo. Se si avrà’ intenzione d’irrigare una costa dl bassofondo,bisognerà chiudere le strutture amovibili dell’altra costa della paratoia di testa. L’acqua si accumulerà’ dietro la diga di testa,fino a che essa sarà sufficientemente profonda per passare attraverso la struttura amovibile e riversarsi sulla costa del campo pronto per essere irrigato.
- Le strutture amovibili sono istallate lungo i canali periferici. La loro funzione è di controllare la quantità d’acqua che passa fin la nell’interno delle parcelle.
- Le strutture d’irrigazione e di drenaggio nelle parcelle,sono posizionate all’interno delle dighe e delle dighe del drenaggio principale. La loro funzione è di muoversi da una parcella all’altra e di permettere all’eccesso d’ acqua di drenare dalle parcelle fino al drenaggio principale.
- La struttura di controllo al drenaggio principale,è una semplice struttura in cemento armato con una paratoia in legno posizionata attraverso il drenaggio,per bloccare il flusso d’acqua attraverso il drenaggio stesso,obbligandolo a risalire. Se la pendenza lo permette,l’acqua ritornerà sulla stessa via.
- In certe condizioni,il flusso d’acqua del bassofondo attraverso il drenaggio principale,deve essere controllato. Dovrà soprattutto avvenire per i terreni a composizione grossolana,che possono essere eccessivamente drenati al principio della stagione secca.
Le fasi di crescita del riso
Fase vegetativa
- Germinazione
- Trapianto
- Inizio accestimento
- Massimo accestimento
Fase riproduttiva
- Iniziazione infiorescenza maschile
- Inizio
- Inizio
- Inizio delle fioritura
Fase di maturazione
- Fase di fecondazione
- Inizio della maturazione dei grani
- Fase del latte
- Fase del pasticcio
- Fase della maturazione
- Fase della maturazione
2-5- Sistema di produzione
I siti di produzione saranno condotti nelle colture
Secondo le giuste norme tecniche :
- Utilizzazione dei semi selezionati a alti rendimenti
- Apporto dei fertilizzanti (UREE)
- Utilizzazione di erbicida e …………
- Rispetto per la densità
Produzione
| Designazione delle operazioni |
Unità prezzo | Importo |
| Pulizia dei cassetti Casse aratura Briciola Piallatura Semi (50 kg) Erbicida(4litre) Insetticida (4litres) NPK (3sacs de 150kg) UREE (2sacs de 100 kg) Piantine per il vivaio (6 schede) Trapianto Diserbo manuale Sorveglianza generale degli uccelli Raccolta Pigiatura |
6,0802 |
97,2827 |
| Costo della produzione per 1 ettaro | 1045,7885 | |
| Costo del preventivo (Costo di sviluppo + Costo della produzione ) per 1 ettaro | 4040,2702 | |
| Altri 10% del costo del preventivo per 1ettaro | 404,027 | |
| Costo totale preventivo per 1 ettaro | 4457,9776 | |
| Costo totale preventivo per 100 ettari | 445797,763 |
NB :
Gli sviluppi di 100 ettari è uno degli obbiettivi a breve termine e quindi ,gli importi degli sviluppi e della produzione di 100 ettari e può essere preso sia nelle prime fasi del progetto, se tutti gli aiuti stranieri lo permetteranno in misura dei benefici ottenuti. In generale, noi consideriamo come forfettaria la somma di 44597,763 per lo sviluppo di 10 ettari per l’inizio dei lavori.
2-6 Le risorse umane, materiali e finanziarie
2-6-1 le risorse umane
La coopérativa conta 15 membri e ognuno di loro possiede un’ esperienza in materia di produzione del riso, di maïs e di manioca perche provengono tutti da famiglie di modesti agricoltori . Oltre alla guida delle attività, la coopérativa Agricola Monde Sans Faim conta sul un consiglio dei Amministrazione di (09) membri. Un personale qualificato reclutato per garantire la sua gestione quotidiana.
Il personale è composto da i seguenti :
- Un direttore
- Un contabile
- Una segretario
- Un magazziniere
- Un autista
- Un guardiano
Quaranta cinque (45) manodopera saranno reclutate per garantire l’esecuzione delle attività agricole quotidiane .
Comunità dei partner
Per lo svolgimento e la supervisione tecnica di queste attività la cooperativa conterà su :
- Le strutture di sostegno che sono ANADER tecnici e amministrativi e la direzione dipartimentale dell’agricoltura.
- Istituzioni finanziarie (SGBCI, BICICI, BIAO, Cassa di Risparmio, SACCOS,ecc.) Installata nel reparto, oltre ad altri servizi pubblici e privati.
Inoltre, essi hanno intenzione di chiedere un prestito vale 374553,5712. Il costo totale del progetto è: 374553,5712 . Finanziamenti esterni saranno: 374553,5712 e il contributo dei beneficiari di 4560,1244. Tale contributo sarà un duro lavoro, ma vale solo per il costo degli studi.
2-7- Organizzazione pianificazione delle attività
2-7-1 – Organizzazione strutturale
I principali organi :
- L’Assemblea generale
- Il consiglio d’Amministrazione
- Il commissariato dei conti
a- L’Assemblea generale
L’Assemblea generale è composta da 15 cooperatori di Gagnoa e di Gnahué Dégoué. Il suo ruolo è essenziale per fermare la politica della cooperativa. Ma la sua Amministrazione su base giornaliera delega l’autorità al consiglio.
b- Il consiglio di Amministrazione
E ‘stato eletto dall’Assemblea Generale tra i membri. Esso gestisce la cooperativa ed è responsabile verso l’Assemblea Generale, alla fine di ogni compito . Per una migliore gestione della società esso delega parte dei suoi poteri al gestore.
c- Il commissariato dei conti
Un organo di controllo della cooperativa, è un individuo esterno alla cooperativa designato dall’Assemblea Generale. E ‘necessario per produrre un rapporto dettagliato delle sue ispezioni in occasione della riunione generale.
ASSEMBLEA
GENERALE
COMMISSARIATO DEI CONTI
CONSIGLI D’AMMINISTRAZZAZIONE
GESTORE
GUARDIANO
AUTISTA
MAGAZZIENIERE
SEGRETARIA
CONATABILE
L ‘ assemblea generale nomina i membri del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.
Il Consiglio, a sua volta nomina il direttore della Cooperativa per la guida della gestione quotidiana
La struttura di gestione prevede la formazione per gli sviluppatori. Questa formazione si concentrerà sul percorso tecnico del riso, maïs e manioca. Inoltre, i concetti della cooperativa di contabilità, di gestione e di marketing che sarà dato.
III. STUDIO SOCIO-ECONOMICO
3-1 Studio ambientali e socio-economico della politica finanziaria
Organizzazione del mercato
Non vi è alcun particolare organizzazione del mercato per il riso, maïs e manioca. La cooperativa comprende il prodotto, definisce la quantità. È lei che è responsabile della trasformazione e della commercializzazione. Tutte le trattative sono fatte con la cooperativa.
Carattere stagionale dei prezzi
I prezzi sono fissati dalla cooperativa, secondo la legge della domanda e dell’offerta. I prezzi di solito aumenta durante la stagione secca, quando la raccolta è finita e l’autunno durante la stagione delle piogge. Il prezzo medio è di 0,5344 € del codice per il riso e 0,229 € per il maïs e 0,1527 € 100 kg di manioca.
3-2 Studi e offerta della domanda
In definitiva, questo progetto produrrà circa 1000 tonnellate di riso locale macinato 525 tonnellate di granturco e 750 tonnellate di manioca. Tutta questa produzione sarà venduti sia sul mercato locale e in altri mercati. Grossisti e grandi magazzini sono i principali clienti. Il flusso non dovrebbe essere un problema.
Produzione prevista : Riso – Manioca – Maïs
SCHEDE TECNICA DÌ CIASCUNA PRODUZIONE
( Manioca, Riso, Maïs )
| Rubriche | Colture | ||
| Varietà | Riso coltivato su un vassoio koletche, lognini e di due altre varietà | Maïs jeanne (CJB) | Manioc “poto“ |
| Caratteristiche | Due produzioniper anno | Tre produzioni per anno | Due produzioni per anno |
| Quantità dei sementi | 50 kg/Ettari | 20 kg / ettari | 1 carico di 10 tonnellate di ritagli |
| Piantagione | 50 Ettari / su un vassoio | 25 ettari/ su vassoio | 25 ettari / su un vassoio |
| Fatturato medio | 05 tonnellate per ettaro | 10 tonnellate per ettaro | 20 tonnellate per ettari |
3-3 Distribuzione e la strategia di prezzo
Data l’esistenza di molti acquirenti, riso, mais e manioca vengono consegnati al miglior offerente. Il prezzo medio attuale di riso è stimato a 0,459 € , 0,228€ il maïs e 100kg di manioca a 1,52€.
3-4 La concorrenza
Non c’è concorrenza tra i produttori perché essi appartengono tutti alla stessa cooperativa. La domanda è generalmente superiore a quella di produzione.
IV. STUDIO FINANZIARIO
4-1 costi stabiliti
Sono costituiti essenzialmente da costi di studio di un ‘importo 687,0663 € .
4-2) Programma d’Investimenti
a ) Attività immateriali
Esse sono composte da :
Costi di studio di un importo di 687,0663 € previsto per procedure, la costituzione di dossier e per costi dei timbri 305,3628 €.
b ) Attività immateriali
Esse sono costituite dai beni d’acquisire specialmente :
- Terreno da sfruttare ( è la quota della famiglia Bessou Dougouèrệ , il presidente e vice presidente).
- Magazzino di stoccaggio ( 22902,209 €),
Necessità capitale circolante (vedi tabella anni)
Questi sono i carichi da sopportare prima che il progetto possa autofinanziarsi . Essi sono valutati a 69499,196 €.
d) costo del progetto
Il primo anno il costo del progetto sarà valutato a :
384206,0833 €.
4-2 determinazioni dei fondi
a) fondi propri
Il fondi della cooperativa sono costituiti da contributi in denaro (capitale sociale pari a 4580,4418€)
b) Contributi esterni
I finanziamenti serviranno per completare gli investimenti e pagare il resto del capitale circolante è 379625,6415 €.
4-3) tabella ammortamento delle immobilizzazioni materiali (programma 3)
Gli ammortamenti in azienda sono il ritrovamento di usura progressiva delle immobilizzazioni le tariffe praticate dalla catena cooperativa dal 10% al 50%.
Gli ammortamenti sono pari a :
- Anno 1 : 73699,3084 €
- Anno 2 : 73699,3084 €
- Anno 3 : 73203,0939€
4-4) tabella d’ammortizzamenti dei prestiti (programma 4)
I prestiti saranno rimborsati in dieci anni con un tasso di interesse annuo del 10 % .
4-6)Spese di sfruttamento ( programma 5)
Questa tabella indica l’insieme delle spese ,alcune delle quali si basano sul livello di attività, mentre le altri sono fisse. Le somme spese variano come segue:
| Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 | |
| Spese in € | 179231,1757 | 193123,5305 | 205037,5894 |
4-7) Prodotto di sfruttamento (programma6)
Questa tabella ripercorre le ricette diverse che sono :
| Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 | |
| Ricette i n € | 507665,6318 | 705388,0358 | 870283,9403 |
4-8) Conti dei risultati dello sfruttamento stimati (programma 9)
Il conto indica le differenze dei risultati che sono :
| Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 | |
| Risultati in € | 327364,3122 | 512600,4044 | 663820,3067 |
| Flusso di cassa | 401063,4832 | 586299,7128 | 737023,4006 |
V. IMPATTO SOCIALE DEL PROGETTO
5-1 Effetti diretti e indiretti del progetto sulla comunità
Il progetto contribuirà ad aumentare la produzione di riso di maïs e della manioca all’ interno della località . Una parte dei beneficiari generali servirà ad aumentare la cassa della cooperativa e servirà a sostenere la produzione nel luogo della cooperativa Monde Sans Faim . Questo progetto commercializzerà più di 500 tonnellate di riso, maïs e manioca sul primo anno,in un solo anno. Si creerà ricchezza per gli sviluppatori, diversificherà le loro attività economiche e migliorerà le loro condizioni di vita.
5-2- effetti diretti e indiretti dei promotori di progetto
I promotori disporranno di altre fonti di reddito, i loro averi aumenteranno . Essi saranno in grado di rivendicare più facilmente certe comodità della vita moderna(assistenza sanitaria, cibo, casa …).
CONCLUSIONE
Il progetto di creazione di 100 ettari riso, 25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca a Gnahuè Dégoué ha un costo totale di 380802,815 € .Questo capitale investito va a generare un’eccedenza di 331387,3142 €,il primo anno. Esso si finanzierà il dodicesimo anno.
E’ necessario sottolineare che il costo dei prodotti fitosanitari rappresenta il 30%del costo del progetto ,ma è importante acquistarli, poiché il rendimento dipenderà da loro stessi.
Per una perfetta riuscita del progetto, ogni componente (promotore e locatore dei fondi )dovrà mobilizzare per tempo il proprio contributo finanziario. Tuttavia un particolare attenzione dovrà essere data alla formazione dei beneficiari.
Questo progetto contribuirà ad aumentare la produzione di riso,maïs e manioca del luogo e a migliorare le condizioni di vita dei vari beneficiari.
Seconda parte del progetto:
-
Programma
-
ESEMPIO DELLE PRODUCTION DÌ DUE VARIETA’ DE RISO L’ AKADI E IL NIMBA
Allegati








Realizzazione di una cooperativa agricola per la produzione agricola in Costa D’Avorio – Seconda parte | Ligelo.net
lug 13th, 2012
[...] Realizzazione di una cooperativa agricola per la produzione agricola in Costa D’Avori [...]