Realizzazione di una cooperativa agricola per la produzione agricola in Costa D’Avorio

by on 19/06/12 at 12:22 pm

COOPERATIVE AGRICOLE
MONDE SANS FAIM

SOUS PREFECTURE: GAGNOA
PREFECTURE: GAGNOA
REGION: FROMAGER
Siege Social: Gagnoa, Avenue Félix Houphouët  Boigny N° 61 , ilot 6 Babré
Nombre  de membres : 15
Nombre   de : 04
Capital Social: 3.000.000 F
E-mail: Coop.mondesansfaim@gmail.com 
Téléphone: 00225 66 43 61 14
Fax:

Indirizzo della ripresentazione in Europa

Présidente: Bessou Gnaly A.
VIA  ROODIZZONI GIUSEPPE   6    43123  Parma ( PR )
E-mail:
Coop.mondesansfaim@gmail.com 
Cell:
0039-349-5118030
Coordinatore delle progetto :  Goueménè N’Guessan Innocent
E-mail: Coop.mondesansfaim@gmail.com 
Cell:
0039-3206331095 

 

OBIETTIVI  DELLA COOPERATIVA

Organizzare la produzione e la commercializzazione di riso, manioca, maïs, per membri e non membri.
Fornire i cooperatori e i soci con lori adesione con  dei materiali agricoli. Incentivare i produttori di questi tre derrate a migliorare la qualità’ dei suoi prodotti;

La cooperativa conta di realizzare queste performance secondo la tabella seguente:

                     Riso  Maïs  Manioca Operativo netto 
1° Anno :   455.640,7069  455.640,7069  113.91,0177  227.820.353
2° Anno : 546.768,8482  136.692,2121 182.25,6283   400.023,6682
3°Anno : 683.46,106 1594.74,2474 227.82,0353  663.274,4395

INTRODUZIONE 

Questo progetto si inserisce nel contesto internazionale della crisi alimentare.

Questa crisi mondiale si è accentuata nel 2008 con le sommosse della fame che hanno minacciato di destabilizzare più’ di un regime africano. Una delle variabili  spiegazioni di questa situazione è dovuta al fatto che le politiche nazionali hanno solamente incoraggiato la coltivazioni dei prodotti   agricoli dai cui si può trarre un profitto più alto . E’ in questa medesima ottica che la cooperativa Monde Sans Faim è intenzionata a partecipare alla campagna politica nazionale per la promozione delle coltivazioni alimentari, che lo stato della Costa d’Avorio intende lanciare, nella prospettiva di garantire la sicurezza alimentare nazionale. Soprattutto si intende sensibilizzare la gioventù ivoriana al ritorno alla terra, il solo patrimonio unico nel suo uso che non ha mai tradito i suoi utilizzatori. La Cooperativa Monde Sans Faim propone di offrire una alternativa per portare un aiuto concreto e tangibile al nostro paese, poiché non basta  più’ quello che si è fatto in passato. Ora più che mai è davvero necessario formare una competenza sul posto, per offrire un lavoro ai giovani del nostro paese. Sarà questo che eviterà loro di gettarsi in mare nella speranza di una vita migliore. Per queste ragioni la promozione dell’autosufficienza alimentare va nelle priorità del nostro progetto. La Cooperativa Monde Sans Faim lancia questo appello nazionale e internazionale promuovendo il ritorno alla terra, con lo scopo di sradicare la fame in Costa d’Avorio  e in Africa in generale.

 

AGRICOLTURA:

L’agricolture e’ il settore chiave dell’economia ivoriana e occupa il settanta per cento (70%)della popolazione. Esso rappresenta il quarantacinque per cento(45%)del prodotto interno lordo PIL e i2/3 delle risorse d’esportazione.

PRINCIPALI PRODOTTI:

La Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale di cacao e il terzo produttore mondiale di caffè. Oggi  questo paese fa il suo ingresso trionfale nella produzione d’Olio di Palma,di Cotone, di hevea, di legno, di noci di cocco, di ananas e di banane  dolci.

COLTIVAZIONI ALIMENTARI:

Grazie alla generosità’ della sua terra, la Costa d’Avorio riesce a mantenere il passo con  la produzione di certe culture, quali riso, miglio, mais, sorgo., fonio:, pomodoro, gombo, melanzana, manioca e igname.

Il nostro paese occupa un ruolo di primo piano nel  mondo in materia di produzione industriale e questo è noto a tutti, ma non è lo stesso per gli altri settori agricoli di consumo, per esempio:banane, manioca, riso, maïs, etc..

 

In effetti, queste derrate hanno conosciuto una crescita record al giorno d’oggi. Malgrado la mancanza di finanziamenti e di attrezzature che riguardano il settore, fa si che il loro rendimento è del tutto inapprezzabile nel contesto  economico nazionale e che sia sottovalutata  dai consumatori.

L’ultima crisi del 2008 nel settore dei prodotti agricoli e l’aumento dei prezzi, richiama l’attenzione e l’interesse del consiglio di amministrazione della Cooperativa agricola “Monde  Sans Faim”del dipartimento di Gagnoa a intraprendere un processo con il fine di una strutturazione migliore, e nel cercare la approvazione per iniziare le attività della Cooperativa.

Dopo una presentazione limitata della Costa d’Avorio,lo studio della fattibilità di questo progetto  si basa sui seguenti punti:

  1. Presentazione del progetto
  2. Studio tecnico
  3. Studio  socio-economico
  4. Studio finanziario
  5. Impatto sociale del progetto

 

Presentazione della Costa d’Avorio

La Costa D’Avorio è un paese francofono situato nell’Africa dell’ovest. Esso confina a nord con il Burkina Faso e il Mali, la sua costa ovest con la Guinea Conakry e la Liberia,. a sud troviamo il golfo di Guinea ovvero l’oceano Atlantico, infine all’Est il confine con il Ghana.

Questo paese è popolato da venti milioni d’abitanti(20.000.000abt)ed ha una superficie di  (322.46 2  k mq ²)

La Costa d’Avorio è una repubblica democratica con  regime presidenziale, laico , sociale e multipartitico. La sua costituzione tutela tutti i cittadini,uguali davanti alla legge,senza distinzione d’origine,razza , sesso, religione.

Il suo taglio geografico è distribuito in diciannove ( 19 ) regioni

La Costa d’Avorio condivide il franco  CFA con altri setti paesi dell’Unione Monetaria degli Stati dell’Africa Occidentale  ( UEMOA), che sono. BENIN- BURKINAFASO- GUINEA BISSAU- MALI- NIGER- SENEGAL-TOGO. Un ( 1euro ) =655.957 CFA, è in maggioranza del quaranta percento ( 40% ) in economia e dirige la banca centrale che ha  sede in Senegal Dakar.

La  Costa d’Avorio dispone di   altopiani  piatti  esclusa  la parte a Ovest. Proprio nella regione in cui si trova Man, una città turistica con  diciotto rilievi e il più alto è il Mont Nimba con i suoi 1750 m di altitudine. Anche la  cascata e i suoi ponti di liane  sono di una bellezza naturale  .

La temperatura varia  tra i 28°C in media.

I  due  climi principali sono  : il clima equatoriale e il clima tropicale della  savana.

 

Le  città e le popolazione della Costa d’Avorio :

La Costa d’Avorio ha due grandi capitali

– Abidjan, la capitale economica è al Sud del paese che possiede il porto più grande di tutta  l’Africa  dell’Ovest.

– YAMOUSSOUKRO, la capitale politica ed è al centro del paese con la sua  prestigiose basilica Nostre Dame della Pace.

È in gran parte urbanizzata, con più di quindici città con una media  100.000 abitanti  per  città e le  più  grandi sono  : Man, Daloa, Gagnoa, Divo, Korhogo, Abengourou, Bouaké, San Pedro, la città  dove se trova  il secondo porto del paese.

La Costa d’Avorio ha sufficienti infrastrutture tecniche e  una rete stradale molto  avanzata che consente un facile accesso alle città e inoltre ha più di cinque operatori per telefonini mobili e un operatore  di Telecomunicazioni.

I popoli ivoriani sono costituti da quattro  gruppi ( DAN, MALINKE, KRU  e  AKAN ) che formano sessanta etnie. Questa popolazione è costituita dal ventisei per cento ( 26% ) di  stranieri  provenienti dai paesi confinanti. E non solo la Costa d’Avorio resta la forza trainante dell’Africa occidentale.

I. Presentazione del Progetto

1.1 – Presentazione sommaria del progetto

Il progetto prospetta la  realizzazione di una cooperativa agricola per lo sfruttamento di più di 150 ettari del terreno disponibili al fine di produrre riso pluviale, maïs e manioca nel villaggio di Gahué Dégoué nel dipartimento di Gagnoa. A tal fine  intendiamo sfruttare anche i bassi-fondi resi idonei al riso irrigato,per ottenere  una resa maggiore tramite una trasformazione del  maïs e della manioca.

1.2 – Descrizione del progetto

La cooperativa  Monde Sans Faim è una Cooperativa Agricole, e conta di produrre riso d’altipiano per 100 ettari, 25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca. Per raggiungere l’obiettivo, i membri contano non solo sul loro apporto,ma anche sull’apporto esterno di altri partner,oltre all’appoggio di una dirigenza tecnica,vale a dire dell’Agenzia d’Appoggio allo Sviluppo Rurale (ANADER) e sui servizi del Ministero dell’Agricoltura di Gagnoa.

1.2.1 –  Contesto e giustificazione

Il riso, il maïs e la manioca sono le derrate alimentari più’ consumate in Costa d’Avorio. Purtroppo ,circa il 55% del riso utilizzato, è importato ogni anno per coprire il fabbisogno nazionale. Questi alimenti costituiscono l’alimentazione base di buona parte della popolazione:una famiglia su due ne fa un uso quotidiano. Nondimeno,il Dipartimento di Gagnoa,nella zona  target del progetto,fa parte delle grandi aree di produzione di riso,maïs manioca,in termini di superficie sfruttata in Costa d’Avorio. Ciò nonostante,la commercializzazione di queste importanti derrate,considerate il motore della filiera alimentare avviene in modo informale tramite un circuito disorganizzato. La vicinanza delle città di Sinfra ,Oumé, Sassandra ,Lakota, Divo e Soubré, al di là di tutto,ne garantisce la grande richiesta.

  1.2.2 OBIETTIVI

a.  Disporre di un partner di sviluppo comunitario locale economicamente autonomo per realizzare progetti moderatamente costosi.

b.  Pianificare una attività generatrice di reddito per la comunità, al fine di fare del Dipartimento di Gagnoa un polo di sviluppo economico;

c.  Sviluppare la coltura del riso, in vista di creare e rinforzare la sicurezza   alimentare nazionale e continentale;

d. Fare della coltura,della trasformazione e della commercializzazione del riso,un settore d’attività di vero impiego, con tanto di reddito e salario per la sicurezza alimentare dei paesi dell’Africa

e.  Diversificare  le fonti di reddito e offrire ai membri migliori condizioni di vita.

f.  Ridurre la povertà attraverso la creazione di attività’ remunerative su tutta la catena,cioè’ ( dal produzione  al commercializzazione).

1.2.3.Situazione precedente al progetto

 La produzione del riso, del maïs e della manioca, avviene abitualmente in modo individuale,su altipiani con metodi arcaici. La Cooperativa Monde Sans Faim, permetterà la creazione di parcelle comuni da una superficie di 150 ettari  e oltre.

1.2.4.Descrizione dei promotori

Il promotore è la  Cooperativa Agricola “Monde sans Faim dì Gagnoa, tramite il suo presidente e il Consiglio di Amministrazione. In effetti, nel programma stesso sulla modernizzazione della coltivazione di riso, maïs e manioca, per la lotta alla povertà’, il Consiglio di Amministrazione presenta il dossier dove richiede l’ autorizzazione completa del dossier tecnico. I membri  sono tutti di provenienza del dipartimento di Gagnoa. Essi sono per la maggior parte produttori agricoli, ma taluni provengono anche da strutture private.

1.2.5.Descrizione dei beneficiari

I beneficiari del progetto ,sono inizialmente  uomini e donne membri della Cooperativa e loro famiglie .In seguito tutta la popolazione diventerà beneficiaria attraverso il contributo finanziario del progetto di acquisizione d’infrastrutture e di attrezzature per il bene  del villaggio.

Di loro propria iniziativa,la cooperativa è stata  costituita il 15 Gennaio 2010.

I membri aderiscono  alla cooperativa in forma libera,conformemente alle leggi relative alla cooperativa in Costa d’Avorio. Ciascun membro ha liberamente  diritto di adesione e una quota sociale votata da tutti  e sono tutti operatori di fattori con diverse esperienze. L’età media dei beneficiarie è di  30 anni.

1.3- Conoscenza del territorio del progetto

1.3.1 – Aspetto fisico umano

Secondo il censimento generale della popolazione dell’ abitazione del 1998  Gagnoa ha una popolazione di 366.991 abitanti ed una superficie di 4428km una distanza di 83 abitanti. La popolazione è essenzialmente agricola ed è valutata con il 98% persone distribuite in  167 villaggi nei dipartimenti.

La popolazione del dipartimento è cosmopolite e si può dividere in 3 grandi gruppi.  Gli  autoctoni, che sono i Bétés : Gli immigrati più numerosi sono i Baoulés  e i  Malinkés che raggruppano tutte le etnie della Costa d’ Avorio. Gli stranieri sono composti in maggior parte da: burkinabés,  maliens,  guinées e d  béninois.

Questa popolazione è costuita da manodopera  agricola.

Il  Dipartimento di Gagnoa si trova nella regione del Fromager, che è il capo luogo delle regione. Esso attualmente conta  otto sub- prefetture ( Gagnoa, Ouragahio, Bayota, Sérihio, Galébré, Dignago e Gnagbodougnoa ).Fu eretto in circoscrizione amministrativa nel 1969 con la legge 69 -241 del 9 giugno 1969 e modificato della legge 79 -409 del 21 maggio 1979.

 

  I suoi confini geografici sono:

  • Nord con il Dipartimento di Sinfra;
  • Nord –Ovest con il Dipartimento d’Yssia;
  • Sud –Est con il Dipartimento di Sassandra ;
  • Est con il Dipartimento d’Oumé ;
  • Ovest il Dipartimento di Soubré ;

L’area di progetto è attraversata da numerosi torrenti con molte  pianura non sviluppate.     La precipitazione medie annuali sono di 1200 millimetri d’acqua distribuiti tra 100 e 120 giorni. Dei piccoli corsi d’acqua attraversano la zona, offrendo la possibilità di coltivare il riso di  pianura. Il terreno molto  fertile è adatto  per  la coltivazione.

Il terreno generalmente a  Gagnoa è sabbioso argilloso, pesantemente distorto  in media delle precipitazioni. Il terriccio varia da 10 a 30 cm. I terreni sono favorevoli alle colture alimentari.

 1.3.2- Ambiente economico

Le produzioni vegetali costituiscono le principale attività della popolazione. Il cacao ,il caffè e l’hévéa ( gomma ) che è coltivato nella sub- prefettura di Gagnoa rimangono  le principali attività Fonti di redito.

Le coltivazioni alimentari sono principalmente essenziali al consumo interno. Ora è sempre più si tratta  di creare delle  parcelle  alimentari che siano destinate alla commercializzazione. Le principale colture alimentari che troviamo  sono il riso,il maïs, la manioca,la banane, il igname, e il taro.

Partner  sollecitati   

  • Agenzia della Cooperazione Internazionale del comune di Parma .
  • Agenzia della Cooperazione Internazionale della Provincia di Parma
  • Centro Universitario della Cooperazione Internazionale di Parma
  • Fondazione Cari Parma
  • Barilla
  • FAO

Nostri Bisogni  

  • Macchine  agricole ( definire )
  • Macchine di trasformazioni della nuova tecnologia ( cereali e amidi )
  • Finanziamenti per il  progetto
  • Un centro tecnico di riciclaggio
  • Automezzi di collegamenti (trasporto di merci personale )

La nostra offerta

  • Partecipazione alla Cooperativa Agricola Monde Sans Faim
  • Eventuale partecipazione alla proprietà terriera e immobiliare (da definire)
  • Possibilità di espansione ai terreni limitrofi (affitto fino a 90 anni o acquisto)
  • Divisione degli utili sulla base delle quote di partecipazione
  • Porta di ingresso per realizzare il Business del futuro

 

II. STUDIO TECNICO 

2.1.Diposizioni giuridica    

         La ristrutturazione dell’ambiente come proposto dal governo , insieme ai suoi componenti necessitava della creazione di un contesto legislativo e regolamentare. In queste ottica la legge n° 97-721 del 23 dicembre 1997 è stato adottata , abrogando così tutte le disposizioni anteriori. Quindi tutta creazione della Cooperativa deve adeguarsi alla legge ad i suoi vari decreti d’applicazione.

 

2-2 Scelta dell’area

L’area che verrà  scelta per la realizzare del progetto è un insieme di 150 ettari di foresta  di cui :100 ettari saranno destinati alla coltura del riso pluviale ,25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca, situati nel villaggio Gnahué Dégoué, nel comune di Gagnoa.

Il sito è facilmente accessibile in tutte le stagioni ed è adatto alle coltura di riso,di maïs, e di manioca.

Stima dei costi dello sviluppo di pianura e della produzione di riso irrigato in un ettaro di  pianificazione

                          

Designazione Attività dettagliate   Costo  Costo Totale
Radura Pulizia dell’ erba con le macchine
Abbattimento e taglio degli  alberi e rafia
Estirpazione (alberi e rafia)
Raccoglimento dei tronchi e dei detriti  vegetali
76,4334
305,7335
917,2005
152,8668
1452,2342
Tubatura Larghezza 2m
Lunghezza del collettore 100 m
Profondità 0.6m
Canali d’irrigazione 500m
305,7335
764,3338
1070,0673
Preparazione del bund per 16 cassette da 25 m de lato.1ha=25m*25m*16=10.000mcarré Bund =4*25m*16=1600
1m=200 frs CFA = 0,3057 €
489,1736 489,1736
Costi di sviluppo per 1ettaro 301,1475
C Costi di sviluppo per 10ettari    301,1475
Costi di sviluppo per 100 ettari 301147,5033 

2-3-Intinerario  Tecnico per la produzione di riso irrigato

2-3-1-L’istruzione di colture

La pregerminazione 

  • L’immersione: 24 ore
  • Incubazione  : 24 ore

Vivaio 

  • Base d’appoggio  : 10 m *1 m (10 m²)
  • Dose  dei semi :1kg per 10 m²

 

Superficie del vivaio in  un ettaro di risaia

La preparazione del terreno 

  • Impostazione  dell’acqua : 7 giorni prima del lavoro
  • Prime  arature : nel giorno del vivaio
  • Seconde arature : seconda settimane dopo il primo giorno

Mettere le cassette il  seconde giorno di aratura

Letame

-NPK :Versare   nella seconda  aratura ad  una dose di 150kg/ettaro

-Urée : Dividere la dose di 100kg in ettaro in due

  • 50kg  per  l’accestimento
  • 50kg all’inizio delle particelle

 

  Trapianto

  • Durata del periodo : 14 -18 giorni dopo la semina nel vivaio
  • Distanza :0.25m* 0.25m ( densità da  trovare )
  • Numero di fili per palo : 2 – 3.

 

Trapianto  in un buon  fluido

NB : Se vuoi deciderete  di fare la piantina direttamente, è possibile  :

  • Pre-germogliato dei seme come indicato  sopra
  • Vasi per piante
  • Semina spargendo alla dose di 50kg/ha

Manutenzione

        Lotta contro le  erbe infestanti

        L’uso del diserbante ( diserbo chimico )

Può essere tolto  ( 10 – 15 giorni dopo il trapianto)

  • Barile : 4litri /ettaro
  • Erba : 3 litri /ettaro
  • Rical + chiamata erba : 6 litro/ ettaro ( 5 litere per rical e 1 litere  per callierba )

 

   Diserbo

Il  diserbo  manuale  è supplementare

Si fa la domanda in spazio da una settimana dopo il trattamento erbicida

NB :Si consiglia  di irrigare il campo  e visite  regolarmente  gli  appezzamenti ogni  due giorni  per osservare se ci sono  malattie,  attacchi d’insetti, erbaccia, il livello dell’acqua  ( secondo lo stato della coltura vegetativo ) nelle cassette e per supervisionare la condizione    del sistema  d’irrigazione .

Lotta  contro gli insetti,

E’fatto su richiesta  a causa  del costo  elevato degli insetticidi. I prodotti  generalmente usati sono :

  • Furadu : 20kg/ha  in due  applicazioni distanziate di 30 giorni.
  • Padau : 20kg/ha  in due applicazioni distanziate di 30 giorni.
  • Decis :  1 litro/ha.

Mai trattare la trama con un erbicida e insetticida nello stesso giorni può causare citotossicità.

Il raccolto

  • Interrompere  l’irrigazione  10 giorni  prima  Del taglio.
  • Maturità : 2/3 del spinale secco
  • Raccogliere e  battere il riso il giorno o il giorno  dopo  il taglio.
  • Essiccate il riso  fino   ad ottenere il 12 – 13 %  di umidità su un telo con un  aria appropriata
  • Selezionare bene  il riso prima di insaccamento.

La conservazione

Conservare il riso insaccato in un negozio ventilato sui bancali  per evitare che i sacchi toccano il pavimento e le pareti.

Le operazioni necessarie per il seme per una  seminare  di buona qualità:

  • Effettuare  almeno due ( 2 ) arature
  • Trapianto tra  i 14 e 18 giorni  dopo il  posizionamento del vivaio
  • Mantenere pulita  la trama  fino alla raccolta
  • Irrigare  regolarmente la trama
  • Svuotare la trama  dall’acqua 10 giorni prima del taglio
  • Raccogliere e battere il riso il giorno o il giorno dopo il taglio
  • Vegliare  e asciugare il riso correttamente
  • Conservare il riso in sacchi sui bancali              

 

La qualità di un buon seme

Un  seme è una grana o una parte di materiale vegetale che possono formare una pianta completa o in una sepoltura dopo la semina.

Un  seme deve essere puro ,sicuro,pulito,omogeneo, robusto, con un tasso di germinazione elevato ( 80%).

La semina di riso deve essere buono:

  • Sano ( senza malattia o nessun attacco d’insetti)
  • Pulito
  • Energicamente  con un tasso di germinazione superiore al 70%.

 

2-4- Itinerario tecnico per la produzione di riso pluviale

  Preparazione del terreno

      Fare una buona spazzolatura seguita  della combustione

      La creazione e la preparazione di coltura

( Per ottenere una densità ottimale )

La semina: in pozzi allineati ( 0.25*0.20m ) di 4 a5 grani per fossi.

Fecondazione:

-NPK: Applicazione dopo la masterizzazione di una dose di 150kg/ha

-Uree: Frazionare la dose di 100kg/ha in due

*50kg in accestimento

*50kg al particola dell’iniziazione

Manutenzione

  • Lotta conto le erbe infestanti
  • Erbicida
  • Messaggio esercizio ( 10 a 15 giorni dopo il trapianto )
  • barile : 4 litri/ha
  • Erbicidi : 3 litri/ha
  • Rical : + calli ‘erba :6 litri/ha
  • ( 5 litri e 1litro per calli’erba
  • Diserbo extra

Si fa la demanda da una settimana dopo il trattamento diserbante.

In caso di mancato utilizzo di erbicidi,

– Diserbo extra prima 14 giorni dopo la semina

– Diserbo extra secondo 30 giorni dopo la semina

NB :Si consiglia  di irrigare il campo  e visitare  regolarmente  gli  appezzamento ogni  due giorni  per osservare se ci sono  malattie,  attacchi d’insetti ed  erbaccia. 

  • Lotta conto le erbe infestanti

E’fatto su richiesta  a causa  del costo  elevato degli insetticidi. I prodotti  generalmente sono usati  alla dose di 1 litro/ ha.

NB : Mai trattare la trama con un erbicida e insetticida nello stesso giorni può causare citotossicità.

 

Il raccolto

  • Maturità : 2/3 Del spinale secco
  • Raccogliere e  battere il riso il giorno o il giorno  dopo  il taglio.
  • Essiccate il riso  fino   ad ottenere il 12 – 13 %  di umidità su un telo di un aria proprietà
  • Selezionare bene  il riso prima di insaccamento.

 

 Conservazioni

Conservare il riso insaccato in un magazzino ventilato su bancali ed  evitare  i sacchetti di tocchi il pavimento  e  la parete.

Le operazioni necessarie per il seme di seminare  di buona qualità:

–  Bruciare bene la trama dopo l’eliminazione

– Seminare in Sacchetti allineati

– Mantenere la trama pulita  fino alla raccolta

– Raccogliere  e battere il riso,il giorno del taglio e il giorno dopo

– Vegliare  e asciugare il riso correttamente

– Conservare il riso in sacchi su le bacali.

La qualità di un buono seme

Un seme deve essere puro ,sicuro, pulito, omogeneo, robusto, con un tasse  di germinazione  elevate ( 80%).

Il sementi  di riso per la  semina  deve essere buono:

  • Sano ( senza malattia o nessun attacco d’insetti)
  • Pulita,nel senso della purezza
  • Energicamente  con un tasso di germinazione superiore al 70%

 

 Sistemazione dei bassifondi

Informazioni di base

Nella  cultura  tradizionali, la coltura di riso è coltivato in un anno,perché il flusso d’acqua che alimenta i bassifondi  non sono  sviluppate e il flusso d’acqua  non è

controllato. Le principali pratiche  tradizionali vanno a  ostacolare  l’utilizzazione ottimale delle pianure paludose chi sono:

  • presenza di quantità insufficiente di acqua ai bordi dei bassifondi e eccesso di acqua nel centro che può’ essere eroso durante i periodi di forti piogge. Quindi non esiste  nessun metodo di  protezione contro fenomeni d’inondazione.
  • A causa dei cambiamenti nei livelli di acqua nel sistema tradizionale,l’applicazione di fertilizzante non sarà uniforme e può essere  effettivamente portate via.
  • bassifondi sono generalmente parzialmente  dissodati. Tronchi e altra vegetazione

Sono spesso lasciati a marcire. Questa pratica non promuove l’uso di per altre operazioni dei mezzi agricoli.

  • I problemi sono gravi a causa i danni e della mancanza di una copertina di acqua  stagnante e non permanente dei bassifondi.
  • Difficoltà per controllare il livello dell’acqua all’interno gli cassetti.

UN BASSOFONDO  AMENAGE:

  • permetterà’ di essere sommerso  a una profondità’ uniforme
  • manterrà’ l’acqua d’inondazione al di fuori dei cassetti e permetterà’ all’acqua di essere drenata rapidamente.
  • permetterà il controllo della falda freatica per soddisfare le pratiche agronomiche
  • Consentire il  dilavamento di sostanze tossiche(ad esempio ferro ferroso )
  • la dove esistono flussi  effimeri e le condizioni fisiche siano ideali,bisognerà  provvedere durante la stagione delle piogge stoccare le acque d’inondazione,che potranno essere utilizzate per l’irrigazione delle coltivazione  durante la stagione secca.

 

PROCEDIMENTI DÌ SISTEMAZIONE

I  bassifondi non sono mai uguali. Essi si differenziano in funzione della loro posizione rispetto al regime idrico del versante del bacino,della natura dello strato superiore del suolo o del sottosuolo, e della loro forma in generale.

Tutte le  bassifondi non sono sul piano tecnicamente idoneo per essere resi  allo sviluppo, le  risorse dei contadini può essere  inadeguata per  garantire a loro una sistemazione  i bassifondi.

  • Non esiste un alcun approccio ti pico per lo sviluppo di tutti i bassifondi.

Bisognerà studiare le caratteristiche di ognuno bassifondi prima di stabilire un piano               conveniente  di sistemazione e di realizzare une sviluppo reale.

  •   Tuttavia bisogne  esaminare gli aspetti generali,prima dell’elaborazione di un piano finale. La   scelta di un bassofondo  adeguato,dovrà essere basata su uno studio,che è di solito supportato da informazioni ottenute dai contadini.
  • Nel condurre lo studio bisogna prende in considerazione i seguenti punti :
  • La natura del regime idrico nel bassofondo(inondazione,flusso perenne o effimero)
  • Possesso  o  accordo sull’utilizzo del bassofondo
  • Capacità generale degli utilizzatori di creare bassifondi
  • natura della vegetazione
  • natura del sottosuolo
  • forma generale del bassofondo
  • attuale utilizzo

Sulla base delle informazioni ottenute con lo studio preliminare,si potrà’ fare una scelta coerente riguardo allo studio più’ dettagliato dei bassifondi.

A partire dai risultati degli studi summenzionati,si potrà preparare un piano di base dei bassifondi,che mostrerà l’ubicazione  proposta per le principali strutture,quali la diga principale, le canalizzazioni delle coste dei bassifondi.

  • La necessità di mano d’opera ,compresi i tassi salariali  sono  importanti e influenzati  da  fattori quali il periodo dell’ anno e la disponibilità di impiego alternativo.
  • Dopo l’eliminazione della vegetazione  del bassofondo, si identificano le strutture di base e le loro posizioni sono rappresentate sul terreno, con l’aiuto di paletti in modo da vedere facilmente la loro relativa posizione.
  •   La prossima tappa, è lo scavo dei canali periferici, che deve essere effettuato  prima delle piogge. La funzione principale dei canali durante il culmine della stagione delle piogge è quello di deviare l’acqua naturale che,aumentando all’interno del bassofondo,rischierebbe di portar via le piantine del riso e i fertilizzanti.
  •   Durante la stagione secca o la fine delle piogge, i canali trasportano l’acqua d’ irrigazione della diga principale (diga di testa ) per le varie casse. I canali di periferia raccolgono anche l’acqua di  deflusso del piano a fianco del bassofondo. Nei suoli lateritici, il deflusso l’acqua può contenere il ferro ferrico, che è stato depositato nel bassofondo, si riduce alla forma ferrosa  che  è mobile e può accumularsi fino a livelli  tossici.
  •   Bisogna collocare i canali periferici a fianco dei bassifondi, ma in un suolo un po’più elevato.
  •   Le dimensioni e la forma dei canali periferici dipenderanno sia dalla qualità delle acque di deflusso che devono trasportare,sia dalla quantità di acqua d’irrigazione da trasportare più avanti nella stagione.

La diga è uno sbarramento di terra costruita in testa  a monte del bassofondo. Essa Si estende da bordo all’altro del bassofondo e bloccare tutta la quantità  d’acqua in provenienza  dal  di là questo punto.

Durante la stagione secca, la diga de testa  blocca il passaggio de l’acqua  attraverso lo scarico principale  e devia verso i canali periferici per l’irrigazione. Durante  la stagione delle piogge,ora che ci sono l’acque d’inondazione,si apre di abitualmente la diga per creare un passaggio diretto dell’acqua fine al drenaggio principale e fuori dal bassofondo. In caso di forti piogge, la diga di testa permette all’acqua di essere deviata verso il drenaggio principale e i canali periferici , per evitare che riempia tropo i drenaggio.

  • La diga di testa è situata a monte del bassofondo. Si deve scegliere la direzione                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     più diritta possibile per poterla realizzare con il minor impiego possibile di terreno. la                                                              si può’ costruire rettilinea attraverso il bassofondo,o luogo la curva di livello,per evitare    di avere la parte della diga più’ alta che sui bordi.
  • L’impianto della diga di destra attraverso il bassofondo necessita di molto lavoro poiché essa deve essere più’ alta al centro del bassofondo,a causa della pendenza del terreno.
  • La diga dovrà essere sufficientemente larga e solida per evitare che l’acqua la danneggi oppure che attraversi con forza la sua parete.  Bisogna evitare  l’infiltrazione del’acqua che passe sopra parete le righe.
  • Le dimensioni esatte dipendono dall’erogazione scontata. In genere la diga dovrà essere 3 – 4 metri di larghezza alla base per ogni metro della sua altezza. Le tappe che seguono la costruzione di una diga di testa ,sono descritte nella prima parete.
  • Il drenaggio principale è abitualmente situato nella parte bassa del bassofondo. Esso svolge le seguenti funzioni:
  • durante un temporale violento,esso raccoglie e rallenta una parte di flusso d’acqua proveniente dalla parte a monte della diga di testa. Questo è particolarmente importante per evitare che la diga di testa debordi, danneggiando le piantine di riso.
  • Esso drenerà’ l’eccesso d’acqua nelle casse di riso(per es. prima dell’applicazione del fertilizzanti ).
  • In certe condizioni,il drenaggio potrà essere utilizzato assieme allo sbarramento di controllo,per aumentare il livello d’acqua sulle casse,quindi come metodo d’irrigazione.
  • Il drenaggio principale deve essere situato nella parte inferiore del bassofondo e il più’ rettilineo possibile.
  • In generale il drenaggio deve avere una capacità naturale, maggiore drenaggio del flusso.
  • La profondità’ del drenaggio è determinata dalla composizione del terreno del bassofondo. Nel sottosuolo sabbioso,il drenaggio dovrà essere 30 – 60 cm di profondità’,per impedire l’eccessivo drenaggio delle risaie ( campi di riso ).
  • Nei terreni argillosi e limosi il drenaggio può’ essere più’ profondo(60 – 90 cm),mentre nel sottosuolo argillosi può’ arrivare fino a una profondità’ di 90 cm.
  • La forma del drenaggio è determinata dalla pendenza delle pareti dei bordi. Essa può’ essere verticale o inclinata. Nei suoli argillosi pesanti,essa può essere verticale,visto che i drenaggi scavati in tali suolo sono generalmente stabili. Nei suolo argillosi normali,i drenaggi devono essere inclinati a una proporzione di 1 verticale a 1 orizzontale. In terreni mobili come quelli sabbiosi,i drenaggi dovranno essere inclinati nella proporzione di 2 o 3 orizzontali a 1 verticale.

TERRAZZE DÌ BACINO O CASSE

  Nelle pratiche della coltura tradizionali, di bordi e dei bassifondi non ricevono sufficiente acqua per assicurare una crescita omogenea delle piantine. In altre, i fertili santi applicati,vengono dilavati al centro del bassofondo e a valle. Per tenere sotto controllo il livello dell’acqua nel bassofondo,si costruiscono bacini livellati e per migliorare  controllo del livello d’acqua nel bassofondo:

  • La disposizione di piccole dighe dipende dalla pendenza del terreno e dalla dimensione delle parcelle richieste. E’ generalmente opportuno costruire parcelle delle medesime dimensioni,in modo che la percentuale di sementi e il fabbisogno di concime sarà’ il medesimo per tutte le parcelle.
  • Le dighe sono abitualmente trapezoidali e devono essere sufficientemente solide e larghe,per trattenere l’acqua sulle parcelle,senza rompersi. Durante la costruzione,si deve compattare il suolo,in modo che le dighe non vengano erose dalle prime piogge.
  • Per livellare una parcella,bisogna sempre prendere terreno dalla parte più’ alta della parcella per riempimento del bordo più’ basso.
  • Il grado di classificazione  richiesto,dipende dal livello di controllo d’acqua in questione.

Dal momento che il riso non è pregiudicata da una differenza di livello dell’acqua da 7,5 -10 cm,

Le strutture di controllo dell’acqua 

Le strutture di controllo sono incorporate in un bassofondo sistemato per controllare l’entrata e l’uscita dell’acqua e per controllare il livello d’acqua sulle parcelle,per rispondere ai bisogni agronomici

  • Le strutture di controllo possono essere costruite a partire da diversi materiali :pali,tronchi,argilla, sabbia,paglia,bambù,legno e cemento armato. La scelta dei materiali dipenderà dalla sua  disponibilità e dal suo costo oltre che alle tecniche disponibili localmente e per la sua realizzazione .
  • Altri fattori determinanti saranno la durata dei materiali e la quantità d’acqua da veicolare attraverso la struttura .Il principio di base per tutte le strutture di controllo è il migliore e il più pratico
  • Le strutture di controllo dell’acqua utilizzata comprendono :
  • Strutture di testa
  • Strutture d’irrigazione e drenaggio
  • Regolatori periferici
  • Strutture rimuovibili
  • Strutture d’irrigazione e drenaggio in seno alla classe
  • Strutture di controllo e drenaggio principale
  • La  struttura di testa è posizionata all’inizio del drenaggio principale in seno alla diga di testa per :
  • Certe strutture di testa sono:
  • -paratoie in legno e argilla
  • -paratoie in ceppi di palma
  • -paratoie di fronde
  • -sacchi di sabbia
  • -strutture di cemento armato
  • Le strutture di irrigazione e drenaggio sono posizionate nei canali periferici,a livello del drenaggio principale e di una piccola  diga interna. Una volta ben posizionate,esse contribuiscono a controllare l’entrata e l’uscita d’acqua in seno alle casse. I materiali di costruzione,sono fondamentalmente gli stessi impiegati nelle strutture di testa. Le fionde di rafia e di bambù possono pure essere utilizzate.
  • I regolatori periferici svolgono le seguenti funzioni :

– Essi rinforzano le strutture di testa durante la stagione delle piogge,permettendo all’acqua d’inondazione di passare attraverso e di dirigersi verso i canali periferici.

–   La loro chiusura alla fine delle piogge,permette l’accumulo d’acqua davanti alla diga di testa,che potrà’ essere utilizzata per l’irrigazione durante questo periodo.

–    Essi permettono d’irrigare alternativamente le due coste del bassofondo. Se si avrà’ intenzione d’irrigare una costa dl bassofondo,bisognerà chiudere le strutture amovibili dell’altra costa della paratoia di testa. L’acqua si accumulerà’ dietro la diga di testa,fino a che essa sarà sufficientemente  profonda per passare attraverso la struttura amovibile e riversarsi sulla costa del campo pronto per essere irrigato.

  • Le strutture amovibili sono istallate lungo i canali periferici. La loro funzione è di controllare la quantità d’acqua che passa fin la nell’interno delle parcelle.
  • Le strutture d’irrigazione e di drenaggio nelle parcelle,sono posizionate all’interno delle dighe  e delle dighe del drenaggio principale. La loro funzione è di  muoversi  da una parcella all’altra e di permettere all’eccesso d’ acqua di drenare dalle parcelle fino al  drenaggio principale.
  • La struttura di controllo al drenaggio principale,è una semplice struttura in cemento armato con una paratoia in legno posizionata attraverso il drenaggio,per bloccare il flusso d’acqua attraverso il drenaggio stesso,obbligandolo a risalire. Se la pendenza lo permette,l’acqua ritornerà sulla stessa via.
  • In certe condizioni,il flusso d’acqua del bassofondo attraverso il drenaggio principale,deve essere controllato. Dovrà soprattutto avvenire per i terreni a composizione grossolana,che possono essere eccessivamente drenati al principio della stagione secca.

Le fasi di crescita del riso

Fase vegetativa

  • Germinazione
  • Trapianto
  • Inizio accestimento
  • Massimo accestimento

Fase riproduttiva

  • Iniziazione infiorescenza maschile
  • Inizio
  • Inizio
  • Inizio delle fioritura

Fase di maturazione

  • Fase di fecondazione
  • Inizio della maturazione dei grani
  • Fase  del latte
  • Fase del pasticcio
  • Fase della maturazione
  • Fase della maturazione


2-5- Sistema di produzione 

 I siti di produzione saranno condotti nelle colture 

  Secondo le giuste norme tecniche : 

  • Utilizzazione dei semi  selezionati  a alti rendimenti
  • Apporto  dei fertilizzanti  (UREE)
  • Utilizzazione di erbicida e …………
  • Rispetto per la densità

 

Produzione 

Designazione  delle operazioni
Unità prezzo Importo
Pulizia dei cassetti
Casse aratura
Briciola
Piallatura
Semi (50 kg)
Erbicida(4litre)
Insetticida (4litres)
NPK (3sacs de 150kg)
UREE (2sacs de 100 kg)
Piantine per il vivaio (6 schede)
Trapianto
Diserbo  manuale
Sorveglianza generale degli uccelli
Raccolta
Pigiatura

6,0802
6,0802
4,5601
4,5601
0,76
4,5601
14,4404
31,9209
31,9209
3,0401
6,0802
9,1202

3,0401
3,0401

97,2827
97,2827
72,962
72,962
38,001
18,2405
57,7616
95,7626
45,6012
18,2405
97,2827
145,924
91,2025
48,6413
48,6413

Costo della produzione per 1 ettaro   1045,7885
Costo del preventivo (Costo di sviluppo + Costo della produzione ) per 1 ettaro   4040,2702
Altri 10% del costo del preventivo per 1ettaro 404,027
Costo totale preventivo per 1 ettaro 4457,9776 
Costo totale preventivo per 100 ettari 445797,763

 

NB :

Gli sviluppi di 100 ettari  è uno degli obbiettivi a breve termine e quindi ,gli importi degli sviluppi e della produzione di 100 ettari e può essere preso sia nelle prime fasi del progetto, se tutti gli aiuti stranieri lo permetteranno in misura dei benefici ottenuti. In generale, noi consideriamo come forfettaria la somma di  44597,763 per lo sviluppo di 10 ettari per l’inizio dei lavori. 

2-6 Le risorse umane, materiali  e finanziarie

2-6-1 le risorse umane

La coopérativa conta 15 membri e ognuno di loro possiede  un’ esperienza in materia di produzione del riso, di maïs e di manioca perche provengono tutti da famiglie di  modesti agricoltori . Oltre alla  guida  delle attività, la coopérativa Agricola Monde Sans Faim  conta sul un consiglio dei Amministrazione   di (09) membri. Un personale qualificato reclutato per garantire la sua gestione quotidiana.

Il personale è composto da i seguenti : 

  • Un direttore
  • Un contabile
  • Una segretario
  • Un magazziniere
  • Un  autista
  • Un guardiano

Quaranta cinque  (45) manodopera saranno reclutate per garantire l’esecuzione delle attività agricole quotidiane  .

Comunità dei partner 

Per lo svolgimento e la supervisione tecnica di queste attività la cooperativa conterà su  : 

  • Le strutture di sostegno che sono ANADER tecnici e amministrativi e la direzione dipartimentale dell’agricoltura.
  • Istituzioni finanziarie (SGBCI, BICICI, BIAO, Cassa di Risparmio, SACCOS,ecc.) Installata nel reparto, oltre ad altri servizi pubblici e privati.

Inoltre, essi hanno intenzione di chiedere un prestito vale 374553,5712. Il costo totale del progetto è: 374553,5712 . Finanziamenti esterni saranno:  374553,5712 e il contributo dei beneficiari di 4560,1244. Tale contributo sarà un duro lavoro, ma vale solo per il costo degli studi.

 

2-7- Organizzazione pianificazione delle attività

 

2-7-1 – Organizzazione strutturale

I principali organi :

  • L’Assemblea generale
  • Il consiglio d’Amministrazione
  • Il commissariato dei conti

a- L’Assemblea generale 

L’Assemblea generale è composta da 15 cooperatori di Gagnoa e di Gnahué Dégoué. Il suo ruolo è essenziale per fermare la politica della cooperativa. Ma la sua Amministrazione su base giornaliera delega l’autorità al consiglio.

b- Il consiglio  di Amministrazione

 E ‘stato eletto dall’Assemblea Generale tra i membri. Esso  gestisce  la cooperativa ed è responsabile verso l’Assemblea Generale, alla fine di ogni compito . Per una migliore gestione della società esso  delega parte dei suoi poteri al gestore.

c-  Il commissariato dei conti

Un organo di controllo della cooperativa, è un individuo esterno alla cooperativa  designato dall’Assemblea Generale. E ‘necessario per produrre un rapporto dettagliato delle sue ispezioni in occasione della riunione generale.

 

ASSEMBLEA

GENERALE

COMMISSARIATO DEI CONTI

CONSIGLI D’AMMINISTRAZZAZIONE

GESTORE

GUARDIANO

AUTISTA

MAGAZZIENIERE

SEGRETARIA

CONATABILE

 

L ‘ assemblea generale nomina i membri del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

Il Consiglio, a sua volta nomina il direttore della Cooperativa per la guida  della gestione quotidiana

La struttura di gestione prevede la formazione per gli sviluppatori. Questa formazione si concentrerà sul percorso tecnico del  riso, maïs e manioca. Inoltre, i concetti della  cooperativa di contabilità, di gestione e di marketing che sarà dato.

 

III.   STUDIO  SOCIO-ECONOMICO 

 

3-1 Studio ambientali e socio-economico della politica finanziaria
Organizzazione del mercato

Non vi è alcun particolare organizzazione del mercato per il riso, maïs e manioca. La cooperativa comprende il prodotto, definisce la quantità. È lei che è responsabile della trasformazione e della commercializzazione. Tutte le trattative sono fatte con la cooperativa.

Carattere stagionale dei prezzi

I prezzi sono fissati dalla cooperativa, secondo la legge della domanda e dell’offerta. I prezzi di solito aumenta durante la stagione secca, quando la raccolta è finita e l’autunno durante la stagione delle piogge. Il prezzo medio è di 0,5344 € del codice per il riso e 0,229 €  per il maïs e 0,1527 € 100 kg di manioca.

3-2 Studi e offerta della domanda 

In definitiva, questo progetto produrrà circa 1000 tonnellate di riso locale macinato 525 tonnellate di granturco e 750 tonnellate di manioca. Tutta questa produzione sarà  venduti sia sul mercato locale e in altri mercati. Grossisti e grandi magazzini sono i principali clienti. Il flusso non dovrebbe essere un problema.

Produzione prevista  : Riso – Manioca – Maïs

 

SCHEDE TECNICA DÌ  CIASCUNA PRODUZIONE

( Manioca, Riso, Maïs )

 

Rubriche                                                               Colture 
Varietà Riso coltivato su un vassoio  koletche, lognini  e di  due  altre varietà Maïs jeanne (CJB) Manioc “poto“
Caratteristiche Due  produzioniper anno Tre produzioni per anno  Due  produzioni  per anno
Quantità dei sementi 50 kg/Ettari 20 kg / ettari 1 carico di 10 tonnellate  di ritagli
Piantagione 50 Ettari / su un vassoio 25 ettari/ su vassoio 25 ettari / su un vassoio
Fatturato medio 05 tonnellate  per ettaro 10 tonnellate  per ettaro 20 tonnellate per  ettari

 

3-3 Distribuzione e la strategia di prezzo

Data l’esistenza di molti acquirenti, riso, mais e manioca vengono consegnati al miglior offerente. Il prezzo medio attuale di riso è stimato a 0,459 € , 0,228€ il maïs  e 100kg di manioca a 1,52€.

 

3-4 La concorrenza 

Non c’è concorrenza tra i produttori  perché essi appartengono tutti alla stessa cooperativa. La domanda è generalmente superiore a quella di produzione.

 

IV.  STUDIO FINANZIARIO  

4-1 costi stabiliti 

Sono costituiti  essenzialmente da costi di studio di un ‘importo 687,0663 € .

4-2) Programma  d’Investimenti

a ) Attività immateriali

Esse sono composte da  : 

Costi di studio di un importo di 687,0663 € previsto per procedure, la costituzione  di dossier e per costi dei timbri 305,3628 €.

b ) Attività immateriali

Esse sono costituite dai beni d’acquisire specialmente  

  • Terreno  da sfruttare ( è la quota della famiglia Bessou Dougouèrệ , il presidente e vice presidente).
  • Magazzino di stoccaggio ( 22902,209 €),

Necessità capitale circolante (vedi tabella anni)

Questi sono i carichi da sopportare prima che il progetto possa autofinanziarsi . Essi sono valutati a 69499,196 €.

d) costo del progetto 

Il primo anno il costo del progetto sarà valutato a 

384206,0833 €.

4-2 determinazioni  dei fondi

a) fondi  propri

Il fondi della cooperativa sono costituiti da contributi in denaro (capitale sociale pari a 4580,4418€)

b) Contributi esterni 

I finanziamenti serviranno per completare gli investimenti e pagare il resto del capitale circolante è 379625,6415 €.

4-3) tabella ammortamento delle immobilizzazioni materiali (programma 3) 

Gli ammortamenti in azienda sono il ritrovamento di usura progressiva delle immobilizzazioni le tariffe praticate dalla catena cooperativa dal 10% al 50%.

Gli  ammortamenti  sono pari a  :

  • Anno 1 : 73699,3084  €
  • Anno 2 : 73699,3084  €
  • Anno 3 : 73203,0939€

 

4-4) tabella d’ammortizzamenti  dei prestiti  (programma 4)

I prestiti saranno rimborsati  in dieci anni con un tasso di interesse annuo del 10 %  .

4-6)Spese di sfruttamento ( programma 5)

Questa tabella indica l’insieme delle spese ,alcune delle quali si basano sul livello di attività, mentre le  altri sono fisse. Le somme spese variano   come segue:

Anno 1 Anno 2 Anno 3
Spese in  € 179231,1757 193123,5305 205037,5894

4-7) Prodotto di sfruttamento (programma6) 

Questa  tabella ripercorre le ricette diverse che sono :

Anno 1 Anno 2 Anno 3
Ricette  i n € 507665,6318 705388,0358 870283,9403

4-8) Conti dei risultati dello sfruttamento stimati  (programma  9)

Il conto indica le differenze  dei risultati che sono :

Anno 1 Anno 2 Anno 3
Risultati in € 327364,3122 512600,4044 663820,3067
Flusso di cassa 401063,4832 586299,7128 737023,4006

V.   IMPATTO SOCIALE DEL  PROGETTO

5-1 Effetti diretti e indiretti del progetto sulla comunità  

Il progetto contribuirà ad aumentare la produzione di riso di maïs e della  manioca all’ interno della località . Una parte dei beneficiari generali servirà ad aumentare la cassa della cooperativa e servirà a sostenere la produzione nel luogo della cooperativa Monde Sans Faim . Questo progetto commercializzerà più di 500 tonnellate di riso, maïs e manioca sul primo anno,in un solo anno. Si creerà ricchezza per gli sviluppatori, diversificherà le loro attività economiche e migliorerà  le loro condizioni di vita.

5-2- effetti diretti e indiretti dei promotori di progetto

I promotori disporranno di altre fonti di reddito, i loro averi aumenteranno . Essi saranno in grado di rivendicare più facilmente  certe comodità della vita moderna(assistenza sanitaria, cibo, casa …).

CONCLUSIONE

Il progetto di creazione di 100 ettari  riso, 25 ettari di maïs e 25 ettari di manioca a Gnahuè Dégoué ha un costo totale di 380802,815 € .Questo capitale investito va a generare un’eccedenza di 331387,3142 €,il primo anno. Esso si finanzierà il dodicesimo anno.

E’ necessario sottolineare che il costo dei prodotti fitosanitari rappresenta il 30%del costo del progetto ,ma è importante acquistarli, poiché il rendimento dipenderà da loro stessi.

Per una perfetta riuscita del progetto, ogni componente (promotore e  locatore dei fondi )dovrà mobilizzare per tempo il proprio contributo finanziario. Tuttavia un particolare attenzione  dovrà  essere data  alla  formazione dei beneficiari.

Questo progetto contribuirà ad aumentare la produzione di riso,maïs e manioca del luogo e a migliorare le condizioni di vita dei vari beneficiari.

Seconda parte del progetto:

  • Programma

  • ESEMPIO DELLE PRODUCTION DÌ DUE VARIETA’ DE RISO L’ AKADI E IL NIMBA

 

Allegati

 

Riferimenti:

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