Quali sono i luoghi comuni? Aprire un bar ai tropici.

by on 22/07/12 at 9:03 pm

Le convinzioni diffuse e banali che influenzano le persone quando vogliono trasferirsi all’estero ed aprire un’attività.

Oggi, vogliamo parlare di quelle ‘generiche convinzioni’ che rappresentano in concreto un costante e purtroppo diffuso elenco di banalità che accompagnano moltissimi italiani e stranieri nei loro pensieri ed azioni (purtroppo) quando vogliono avviare un’attività all’estero per cambiare vita e trasferirsi.

L’obiettivo di questo post, è elencarvi tutti (o almeno in parte) quegli errori (od orrori) a cui moltissime persone vanno incontro in alcuni momenti della propria vita.

Abbiamo sempre detto che per fare l’imprenditore, è richiesta sempre la presenza di uno spirito di osservazione acuto, una buona dose di razionalità ed essere sempre in grado di verificare le informazioni raccolte e captate.

 

L’elenco delle banalità e dei luoghi comuni più diffusi. Aprire in bar o la pizzeria ai tropici.

Ci limiteremo a segnalarvi solo alcuni di questi ricorrenti ‘dialoghi’ e ‘credenze’ per motivi di spazio, in quanto queste ‘convinzioni’ sono numerose e nonostante le esperienze di tanti imprenditori che abbiamo pubblicato, queste ‘illusioni’ sembrano non morire mai, anzi, queste ‘credenze’, incontrano sempre nuovi cultori che preferiscono ‘nascondersi’ dietro semplici convincimenti, piuttosto che approfondire in maniera seria alcune tematiche fondamentali per i loro business.

Aprirsi il baretto sulla spiaggia tropicale od il ristorante/pizzeria sulla costa fra palme e spiagge, investendo quasi nulla e passando il proprio tempo facendo lavorare gli altri e trascorrendo così la propria giornata al mare ed a divertirsi.

Leggendo molti forum ed email, questo, è uno dei ‘miti’ incrollabili che negli anni ha accompagnato milioni di persone, prevalentemente uomini convinti che : ‘stiano tutti aspettando noi e la nostra pizzeria’.

Da dove deriva questa falsa convinzione?

Succede quando il sogno si impossessa della realtà e si sovrappone ad essa, impedendo alle persone di voler vedere le cose per come sono realmente.

Più che da consulente d’impresa, sembra una questione da psicologi. Il fatto che questo atteggiamento sia ricorrente, ci deve impegnare allora ad evidenziare alcuni punti per permettere a coloro che sono in procinto di effettuare certe scelte, di valutare meglio le cose :

  • nel luogo scelto per aprire l’attività, c’è veramente un bisogno a cui dare una risposta? Cioè, esiste uno spazio per la nostra attività? Oppure, il mercato è saturo?

  • Il budget di cui disponiamo, ci consente di far fronte realmente ai nostri obiettivi?

  • Chi sono i nostri competitor? Qual è l’offerta attualmente presente?

  • Disponiamo delle competenze per gestire questa attività? In pratica, se vogliamo avviare un ristorante e nella nostra vita invece abbiamo solo gestito un’officina meccanica, forse, qualche dubbio sarebbe giusto porselo.

  • Quali sono i nostri veri obiettivi?

  • Ma davvero siamo giunti in un Paese per scappare da crisi e pensieri e poi, rischiare di dover lavorare 12 ore al giorno 7 giorni su 7 per cercare di tener aperto?

  • Perché l’imprenditore cedente, dalla quale stiamo per prendere la gestione, sta lasciando? E’ bene PORSI QUESTA DOMANDA!!

  • Abbiamo fatto qualche ricerca di mercato? Siamo andati a parlare con qualche consulente del posto? Su cosa si basano le nostre convinzioni?

Questo, è un primo esempio di luoghi comuni molto diffuso. Abbiamo scelto come primo caso un ‘chicca’ molto frequente, specie in un periodo come questo, in cui il desiderio di fuga ‘dall’Italia’ è giunto ai massimi livelli ed in troppi, preferiscono rifugiarsi nell’illusione che il ‘paese dei balocchi’ li stia aspettando, piuttosto che analizzare i fatti per quello che sono realmente.

Nel prossimo episodio, si continua con l’analisi di altri ‘luoghi comuni’.

Continua

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