Guadagnare on line. Creare un sito di successo.
by amministratore on 15/08/12 at 6:53 am
La fine dell'intermediazione tradizionale. L'arrivo del Web ed il successivo sviluppo di moltissimi siti di e-commerce per la vendita di prodotti e servizi direttamente al pubblico dei consumatori e successivamente, anche la nascita di piattaforme Internet in grado di confrontare i prezzi e le tariffe di numerose imprese, ha stravolto le regole sino a poco prima valide per poter gestire ogni tipo di business che per anni hanno rappresentato una certezza per ogni soggetto mentre ora, sta sempre più cambiando il modo tradizionale di operare in ogni settore di attività : servizi, vendita prodotti, mediazione, ecc.. L'antica figura del mediatore che per alcuni settori era diventata una vera e propria professione super redditizia solo sino a pochi anni fa, per la prima volta nella sua storia, con l'avvento della tecnologia Web, ha visto perdere alcune proprie prerogative a causa della nascita di sempre più numerosi siti Web che consentono la distribuzione ed il rapporto diretto fra le varie componenti di ogni business (compratore, venditore, produttore, ecc.).Quali sono i settori a rischio nel campo della mediazione? Se pensiamo ad esempio al mercato immobiliare, ci rendiamo immediatamente conto di quanti siti Web siano nati nel settore immobiliare per permettere a privati ed imprese di comprare, vendere ed affittare immobili bypassando le agenzie immobiliari. La nascita e lo sviluppo di questi siti, non ha ancora incrinato la posizione di forza delle agenzie immobiliari ma nel medio termine, se alcuni siti dovessero nascere e strutturarsi meglio di quanto lo siano oggi, la quota di mercato sino ad oggi detenuta dalle agenzie immobiliari si ridurrebbe sensibilmente. Abbiamo assistito alla crisi dei negozi che vendevano : computer, musica, film, ecc.. Anche nel campo dei servizi, le agenzie di assicurazioni, molti mediatori creditizi, le agenzie viaggio e le stesse scommesse sportive, hanno ricevuto forti contraccolpi dall'aumento della vendita on line di questi servizi. Alcuni settori sono riusciti a resistere meglio a questa 'disintermediazione' ma non è detto che in futuro a breve, queste rendite di posizione possano resistere per molto. Parliamo ad esempio della distribuzione nel campo alimentare, sia nella vendita di grandi quantità di derrate alimentari che per le piccole vendite. In questo ambito, ci sono ancora moltissimi spazi per realizzare piattaforme web per 'disintermediare' questi settori. E' sempre più evidente che prima di avviare un business tradizionale, oltre a verificare il mercato ed i competitor tradizionali, è necessario sempre di più controllare quanto sia elevato il rischio 'disintermediazione', cioè, la possibile perdita di quote di mercato verso operatori on line che offrono i prodotti e servizi direttamente sul Web e tagliando via un numero elevato di competitor a vari livelli e relegandoli in spazi di mercato più ridotti. Chi riesce a difendersi meglio dalla concorrenza che viene dal Web? Sicuramente, alcuni spazi e nicchie che richiedono un certo grado di consulenza e quindi, dove non è sufficiente offrire un prodotto e servizio al prezzo più basso ma è necessario allegare altri fattori che arricchiscono la soluzione. Ad esempio, nel settore immobiliare, quegli immobili di elevato pregio e valore per i quali non è possibile la semplice pubblicazione on line. Nel settore informatico, in tutti quei casi in cui il servizio : l'assistenza e la consulenza giocano ancora un ruolo importante. In campo assicurativo e nella mediazione creditizia quando si richiedono specifici servizi, talvolta personalizzati e difficilmente 'pacchettizzabili'. In ogni caso, il processo di disintermediazione è cominciato e senza sosta ed andrà avanti andando ad influenzare ogni settore ed ambito, senza escludere alcun campo.







