Cambiare attività. Quando è meglio chiudere l’attività che continuare.

by on 02/08/12 at 6:48 am

Tenere aperta un’attività? Quando conviene tenere aperto e quando è meglio chiudere.

Quando arriva il momento di cambiare attività o chiudere.

E’ difficile incontrare dei report o degli approfondimenti dedicati a questo tema, cioè a come gestire la fase di chiusura di un’attività.

Talvolta, è meglio prendere atto che un’esperienza imprenditoriale è giunta al termine che voler continuare ad insistere per altro tempo, sprecando così molte risorse nel tentativo di mantenere aperte delle attività che non hanno più spazio e neppure un futuro.

Quando un’attività entra in crisi.

Superare la crisi con una strategia adeguata, con una visione diversa ed affrontare i problemi in maniera innovativa, sono i punti di partenza che più volte abbiamo sottolineato nei nostri post per poter rilanciare un business.

Ma quando purtroppo tutto questo non è più possibile, ossia :

  • il settore è saturo e non lascia spazio per manovre alternative;

  • sta per arrivare un concorrente che nel giro di poco tempo, renderà difficile gestire con successo questo business;

  • i margini si sono talmente ridotti da rendere l’attività non più profittevole;

  • stanno cambiando le normative che regolano questo tipo di business e nel giro di poco tempo, quando le nuove regole andranno in vigore, gestire questo tipo di attività sarà troppo dispendioso o comunque, poco redditizio;

  • diventa per noi ‘troppo’ faticoso continuare questa esperienza imprenditoriale che non ci offre più stimoli;

  • altro;

conviene chiudere!

 

Come si gestisce la fase di chiusura.

Il problema principale, è sempre quello psicologico, cioè la presa d’atto del problema e quindi : accettare che il nostro business è giunto al capolinea e che è inutile illudersi che le cose possano cambiare riportando il tutto ad una situazione di alcuni anni prima.

Superato questo punto, cioè la presa d’atto che tutto è finito, poi, ci può permettere di attuare una exit strategy.

Se non si trovano compratori disposti a rilevare il nostro business od il nostro pacchetto clienti, occorre non perdere eccessivo tempo e non lasciarsi condizionare dai ‘ricordi’ e dal ‘passato’.

Quando una cosa è finita : E’ FINITA!

Meglio, lasciar perdere che rimanere ‘impantanati’ in un business che succhia soltanto energie e non offre prospettive.

Quando ci si trova di fronte ad imprenditori non più giovani e che per anni hanno creato, sviluppato e gestito la propria creatura, tutto questo, non è affatto facile.

Ci sono due tipi di situazioni :

  • l’imprenditore è anziano o prossimo alla pensione;

  • l’imprenditore è ancora nel suo pieno vigore e non pensa certo a ritirarsi dagli affari.

In questo secondo caso, occorre gestire la fase di uscita da questo business guardando contemporaneamente a che cosa fare dopo!

Non è detto che si debba continuare nel medesimo settore. Si può pensare di avviare un business in un altro campo di attività.

Si continua nella prossima puntata, ascoltando la testimonianza di due imprenditori.

Continua.

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3 Responses to “Cambiare attività. Quando è meglio chiudere l’attività che continuare.”

  1. [...] prima parte, abbiamo presentato questo tema cominciando a valutare l’aspetto psicologico, ossia, la [...]

  2. Livia da Silva

    apr 27th, 2013

    sono una abulante lavoro sul I mercati a Milano the 35 anni , nom riconosco piu I mercati di Milano…sporchi , disordinati…i Vigile nom ci tutelano com tutti soldi que paguiamo di tasse….sto per chiudere , i cliente nom vengono piu , con paura di prendere multa I vigili wquando si fano vedere e solo per dare multa a queli que vengono a conprare…cosa fascio o 2 figli the crescere e una mamma malata , que riceve la minima….

    • amministratore

      apr 28th, 2013

      E’ una situazione drammatica. Molti ambulanti di altre zone d’Italia denunciano da anni un calo del giro di affari mentre i costi non diminuiscono.
      Francamente, dubito che nei prossimi 2 anni le cose possano migliorare in termini generali anche se preferirei dire l’opposto.
      Le cause di questo aspetto sono molteplici e per questo, sostengo che non sia una cosa semplice.
      Sul cosa fare..? Provi nei limiti della sua ‘serenita’ a pianificare (od immaginare) una eventuale ‘alternativa’anche perché è vero che occorre resistere…ma non lo si può fare all’infinito.
      In bocca al lupo.

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