Cambiare attività. Che attività cominciare?

by on 07/08/12 at 6:48 am

Quando arriva il momento di cambiare. Seconda parte.

Nella prima parte, abbiamo presentato questo tema cominciando a valutare l’aspetto psicologico, ossia, la difficoltà per un imprenditore di accettare che il proprio business sia giunto alla fine del suo percorso e che si debba per forza lasciare l’attuale l’attività.

Già il fatto di prendere atto di tutto questo, è un buon segno e permette a molti imprenditori di ‘spostarsi’ verso altri campi di attività che sono in grado di offrire migliori opportunità rispetto a quelle attuali e ‘rimettersi’ così in azione.

Abbiamo visto che la fase di transizione prevede che l’imprenditore cominci a valutare un settore diverso od addirittura un’area differente.

Ci sono ad esempio imprenditori che hanno lasciato la propria città od il proprio paese per trasferirsi lontano ed avviare ex novo dei nuovi business.

Non è semplice pensare di spostarsi in un altro paese di punto in bianco ed anche ricominciare da capo dopo una certa età.

In queste scelte infatti, influisce sicuramente una serie di elementi :

  • il carattere e la personalità dell’imprenditore;

  • l’età della persona;

  • il budget a disposizione;

  • i legami familiari e personali dell’imprenditore;

  • un insieme di conoscenze e contatti che permettono all’imprenditore di poter valutare o meno certe scelte.

 

Andiamo ora ad ascoltare un esempio, già da questa puntata, attraverso l’esperienza negativa di un commerciante di abbigliamento che non ha potuto/saputo/voluto cambiare ed è stato travolto conseguentemente dall’arrivo di nuovi competitor.

Il nostro ospite, ovviamente, non ama farsi riconoscere dopo il suo fallimento anche se ci ha lasciato la sua importante testimonianza.

‘La mia famiglia ha gestito per 40 anni un negozio di abbigliamento con successo.

Quando i miei genitori si sono ritirati, ho preso io la gestione e dopo pochi anni, ho notato che il fatturato diminuiva anno dopo anno.

La nascita di alcuni centri commerciali e di sempre nuovi concorrenti, hanno ridotto progressivamente il mio giro di affari ed in pochi anni, il negozio, ha cominciato ad avere qualche difficoltà evidente.

Ho parlato con la mia famiglia e da subito, i miei genitori hanno escluso categoricamente che dopo quasi 50 anni di storia, la nostra attività potesse chiudere.

Per loro, non era solo un’attività commerciale, era il simbolo della nostra famiglia, del loro successo che da giovani commercianti avevano avviato un’attività molto conosciuta in città ed apprezzata da molti clienti e chiudere, significava, rinunciare ad un pezzo della propria vita, della propria storia.

Il problema, era che a causa probabilmente dell’età, non si erano resi conto che il panorama commerciale era completamente mutato in quei pochi anni.

In maniera diplomatica, cercai di parlarne più volte ma il verdetto non cambiò.

Ho vissuto molto male quel periodo, schiacciato dalle nuove ‘regole di mercato’ da una parte e dagli obblighi di famiglia dall’altra.

L’attività ha cessato in ogni caso dopo poco.

Per tenere aperta l’attività negli ultimi 3 anni, abbiamo ‘bruciato’ parecchie risorse inutilmente.

Se avessi avuto ‘le mani libere’ di agire, avrei abbandonato il settore o perlomeno, avrei cambiato l’impostazione dell’attività, apportando una serie di modifiche.’

Questo breve esempio, ci ricorda che la gestione di un’attività, segue sempre delle regole e non può essere collegata solo a considerazioni passionali.

Continua.

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One Response to “Cambiare attività. Che attività cominciare?”

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