Aprire un’impresa in Brasile . Investire in Brasile. Terza parte.
by amministratore on 07/06/12 at 9:09 am
Le opportunità in Brasile
In questa terza parte, concludiamo la prima parte del nostro approfondimento sul mercato brasiliano e sulle opportunità che è in grado di offrire ad investitori ed imprenditori decisi ad investire in questo mercato.
Solo negli ultimi 12 mesi, il numero dei richiedenti la residenza in Brasile, provenienti in particolare dall’Europa (Italia, Portogallo, ecc.), è cresciuto notevolmente e sono state conseguentemente ristrette le ‘maglie’ per accedere al ‘visto’ per vivere in Brasile dal governo stesso, probabilmente anche per ‘selezionare’ meglio i nuovi residenti che non devono più rispecchiare caratteristiche tipiche di 5 o 10 anni or sono ma che oggi, devono essere all’altezza di un Paese che è diventato di fatto, la quinta potenza economica mondiale.
Investire in Brasile : cosa prevede la legge.
Nel corso della puntata precedente, abbiamo accennato anche ai requisito economici minimi per poter diventare imprenditori residenti, cioè investire 150.000 Real (65.000 euro circa) nel Paese, aprendo un’attività ed assumendo in maniera continuativa un certo numero di addetti.
C’è anche l’opportunità di ottenere la residenza stabile come investitori, trasferendo ed impiegando capitali nel Paese per 600.000 Real (250.000 circa euro).
L’investimento, può essere fatto in immobili, titoli, imprese, ecc. e non è vincolato in questo caso, all’assunzione in pianta stabile di personale dipendente (non tutti i soggetti infatti, intendono avviare e gestire imprese in maniera diretta).
Occorre ricordare che questi due parametri (gli importi da investire) fanno riferimento a qualche anno fa e quindi, è prevedibile a breve che ci sia un adeguamento di questi importi verso l’alto.
Il Governo Brasiliano, cerca sempre più di ‘qualificare’ l’offerta imprenditoriale presente nel proprio paese, orientandosi verso operatori con capitali e sopratutto, preparati.
Per quanto riguarda il mercato delle costruzioni, ritornando alle analisi fatte nella seconda parte, le voci di una bolla immobiliare, attraversano il Paese da tempo ed in alcune città (ad esempio Sao Paolo), l’investimento in immobili ha visto scendere la rendita annua lorda in molti casi al di sotto del 5%.
Qualcuno, obietterà che rispetto all’Europa, si tratta sempre di un buon rendimento ma certamente, rispetto a 3 o 4 anni prima, il calo dei profitti si è fatto sentire.
Del resto, i redditi, pur in crescita ovunque, non giustificano il pagamento di canoni di locazione a livelli europei.
Investire in attività commerciali in Brasile
Uno dei settori che ha subito una maggiore crescita, è quello legato ai prodotti di lusso ed alla moda.
Il commercio di queste soluzioni, è in aumento e permette ancora molti spazi per gli imprenditori orientati a questi ambiti anche in considerazione che il reddito delle persone fisiche è in costante crescita ed i brasiliani amano il ‘buon vivere’ e la ‘qualità della vita’.
La cura del corpo, l’istruzione, la cura della salute (gestita in ambito privatistico), i servizi, ecc., sono in crescita in questo Paese.
Per un nuovo imprenditore che non conosce il Paese, le sue tradizioni ed i suoi ritmi, è bene stabilire un periodo di adattamento ed analisi per riuscire a capire molto bene quali sono le dinamiche e le opportunità che anche nel medio termine potranno rappresentare un business profittevole.
Vietato improvvisarsi e correre dietro alle opportunità del passato, magari anche di solo 2 anni prima!
Il Brasile guarda avanti e le opportunità del passato non ritornano!








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